Brescia: 100mila euro dalla Loggia per riaprire il Museo del Ferro

Entro la primavera, il museo di San Bartolomeo tornerà operativo grazie ai lavori finanziati dal Comune

La giunta comunale di Brescia ha deliberato un contributo di 100mila euro per la riapertura stabile del Museo del Ferro, situato nel quartiere San Bartolomeo. Il finanziamento, destinato alla Fondazione Museo dell’Industria e del Lavoro (MUSIL), sarà utilizzato per completare gli interventi di messa a norma della struttura, garantendo la ripresa delle attività in modo duraturo.

Un contributo per la cultura e la storia locale

L’edificio, di proprietà della Fondazione Civiltà Bresciana e concesso in comodato al MUSIL, rappresenta un importante pezzo della tradizione bresciana legata al lavoro e all’industria. Dopo gli interventi degli anni Novanta, che ne avevano permesso la riqualificazione iniziale, e le recenti modifiche alla sala multifunzionale e all’esposizione permanente, il museo ha ospitato eventi e mostre. Tuttavia, per consentirne un’apertura stabile, si è reso necessario questo ulteriore intervento finanziato dal Comune, che già contribuisce annualmente con 55mila euro al bilancio della Fondazione MUSIL.

Obiettivo: riapertura entro maggio

Il piano prevede la conclusione dei lavori entro maggio 2025, con l’intento di restituire alla città un punto di riferimento culturale unico nel suo genere. Come sottolineato dalla sindaca Laura Castelletti, il Museo del Ferro è un simbolo del dna bresciano, strettamente legato alla storia dell’industria e del lavoro, che il Comune intende valorizzare ulteriormente attraverso una rete culturale urbana.

Un museo nella rete del welfare culturale cittadino

Il Museo del Ferro si inserirà infatti in una rete culturale che include le biblioteche di Casazza e Prealpino, il Punto Comunità e il Consiglio di Quartiere di San Bartolomeo. La struttura custodisce un pezzo di storia del quartiere e della città, con la sua fucina e le testimonianze della tradizione industriale locale.

“La riapertura del museo – ha dichiarato Francesco Fontana, presidente del MUSIL – rappresenta un punto di ripartenza importante e testimonia la sinergia tra la Fondazione e il Comune di Brescia, con l’obiettivo di mantenere viva la storia del lavoro e dell’industria.”

Il MUSIL: una rete di sedi per raccontare l’industria

Oltre al Museo del Ferro, il MUSIL comprende altre sedi nella provincia di Brescia, tra cui il Museo dell’Energia Idroelettrica di Cedegolo e il Museo dell’Industria e del Lavoro di Rodengo Saiano. La sede centrale, prevista nell’area ex Tempini di Via Milano, è ancora in fase di sviluppo, ma rappresenterà un ulteriore tassello per celebrare la storia industriale del territorio.

Un impegno per la cultura e il territorio

L’iniziativa della Loggia non è solo un investimento culturale, ma anche un’azione mirata a rafforzare il legame tra i cittadini e il proprio passato industriale, creando nuovi spazi per l’educazione e la partecipazione. Il quartiere di San Bartolomeo, con la sua tradizione e il suo patrimonio storico, si prepara così a diventare un punto nevralgico del welfare culturale bresciano.

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