La ex caserma Serafino Gnutti, situata tra via Crispi e via Moretto a Brescia, sta per subire una trasformazione significativa. I lavori di ristrutturazione, che convertiranno l’edificio in appartamenti di pregio, inizieranno a metà di quest’anno. Questa notizia è stata annunciata durante la seconda seduta di commissione dedicata ad aree ed edifici dismessi della città, dall’assessore all’Urbanistica del Comune di Brescia, Michela Tiboni.
Il cantiere avrà inizio dall’autorimessa meccanizzata, che occuperà la parte verso piazza Sant’Alessandro, e procederà gradualmente fino alla facciata su via Crispi. L’intervento comprenderà anche opere di urbanizzazione che contribuiranno a riqualificare le vie circostanti.
Una delle questioni ancora da definire è la destinazione della chiesa presente nell’area, che dovrà comunque rimanere accessibile al pubblico.
Durante la commissione urbanistica, l’assessore Tiboni ha fatto riferimento anche a un’altra caserma, la Ottaviani di via Tartaglia. Quest’ultima è molto più grande della Gnutti, oltre cinque volte le dimensioni, e ciò rende più complesso trovare operatori interessati e progetti di recupero. Tiboni ha confermato che la ex caserma di artiglieria sarà messa sul mercato come parte della liquidazione dei beni della società Quadrifoglio, un incarico affidato a Fintecna, la società pubblica associata alla Cassa depositi e prestiti. Nonostante le anticipazioni riguardo alla sua vendita all’asta per 2,5 milioni di euro, Tiboni ha sottolineato che la Fintecna cercherà inizialmente di trovare un acquirente per l’edificio.
Mariachiara Fornasari di Fratelli d’Italia ha sollevato la possibilità che il Comune potesse essere interessato all’acquisto, ma sia Tiboni che il presidente Capra hanno precisato che questa opzione non rientra nelle linee guida della Giunta, né è mai stata discussa seriamente, poiché al momento non rappresenterebbe un affare per l’Amministrazione comunale di Brescia.