È stato ritrovato senza vita l’anziano di 80 anni che nella serata di mercoledì era uscito in barca per una battuta di pesca sul lago d’Iseo, senza più fare ritorno a casa. L’allarme era scattato poche ore dopo la scomparsa, quando il figlio aveva segnalato il mancato rientro del padre.
Le ricerche si sono concentrate nell’area di Pisogne, in località Pizzone, dove nelle prime fasi era stata individuata la barca dell’uomo incagliata tra i canneti, in una zona con fondali bassi. Il natante era stato trovato senza nessuno a bordo, facendo immediatamente scattare le operazioni di ricerca.
L’allarme è stato lanciato in tarda serata e ha attivato un imponente dispositivo di soccorso. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco, con le squadre specializzate Sar (Search and Rescue) e i sommozzatori, insieme alla Protezione Civile, all’elisoccorso di Areu e ai mezzi sanitari di Pisogne e Darfo Boario Terme.
Le ricerche, proseguite per ore sia via acqua sia dall’alto, si sono concluse nel modo più tragico: il corpo dell’uomo è stato individuato in acqua non lontano dal punto in cui era stata ritrovata l’imbarcazione. La salma è stata recuperata ed è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Secondo le prime ipotesi, si sarebbe trattato di un evento accidentale, probabilmente riconducibile a un malore improvviso che avrebbe causato la caduta in acqua e il successivo annegamento.
La vicenda ha destato profondo cordoglio nella comunità locale, colpita dall’esito delle ricerche dopo ore di speranza.
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