La Limonaia Prà de la Fam di Tignale resta chiusa a tempo indeterminato dopo i danni provocati dal violento nubifragio che ha colpito l’area del Garda. Le conseguenze del maltempo hanno interessato alcune strutture dello storico complesso agrumicolo e, al momento, non consentono di stabilire una data certa per la riapertura al pubblico.
L’emergenza riguarda anche il calendario delle iniziative già programmate. È infatti partita una corsa contro il tempo per cercare di rendere nuovamente accessibile il sito in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, con appuntamenti previsti nel fine settimana e successivamente il 3 e 4 ottobre.
Il programma prevede l’ingresso gratuito dei visitatori, accompagnato da un drink di benvenuto e da visite guidate all’interno della limonaia. La possibilità di confermare gli eventi dipenderà però dai tempi necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza.
Il maltempo ha colpito con particolare intensità proprio il territorio di Tignale. Nella zona si è verificata anche una frana lungo la Gardesana, a poche centinaia di metri dalla limonaia. La situazione aveva inoltre provocato l’isolamento temporaneo della frazione di Piovere, dove la viabilità era stata interrotta dalla caduta di alberi secolari sulla strada di collegamento con il paese.
Alla Prà de la Fam, invece, le conseguenze più rilevanti hanno interessato le strutture della storica serra. Il temporale ha provocato danni alle orditure in legno della copertura e al tetto del casello adiacente. Quest’ultimo edificio aveva originariamente una funzione agricola: veniva utilizzato per conservare gli attrezzi e le travi impiegate durante l’inverno per proteggere le piante dalle basse temperature.
Nel corso degli anni, il casello è stato trasformato in uno spazio museale destinato ad accogliere i visitatori e a raccontare la tradizione della coltivazione degli agrumi sul Garda. Proprio per questo, i danni provocati dal nubifragio hanno un impatto che va oltre la semplice sospensione delle attività.
I sopralluoghi effettuati all’inizio della settimana hanno permesso di verificare le condizioni delle strutture in legno. Gli accertamenti hanno evidenziato la necessità di intervenire prima di poter consentire nuovamente l’accesso del pubblico.
Il sindaco di Tignale Daniele Bonassi ha spiegato che, allo stato attuale, la limonaia resterà chiusa fino a quando non saranno ripristinate le condizioni necessarie per garantire la sicurezza. La struttura, dunque, non potrà essere riaperta nell’immediato, mentre proseguiranno le valutazioni sugli interventi da effettuare.
La Limonaia Prà de la Fam appartiene alla famiglia Parisini ed è stata concessa al Comune di Tignale in comodato gratuito fino al 2039. Il complesso settecentesco rappresenta uno dei luoghi più caratteristici della tradizione agricola dell’alto Garda ed è ancora utilizzato per la coltivazione degli agrumi.
Al suo interno sono presenti circa 90 piante, tra limoni, aranci, cedri, pompelmi, kumquat e bergamotti. Un patrimonio botanico che si lega alla storia produttiva e culturale del territorio, dove la coltivazione degli agrumi ha rappresentato per secoli una delle attività distintive insieme all’olivicoltura.
La struttura non svolge però soltanto una funzione agricola. La limonaia è diventata nel tempo anche uno spazio dedicato alla cultura, agli eventi e alla promozione turistica. La riqualificazione del sito ha consentito di trasformare parte del casello in area museale e di creare nuovi spazi per l’accoglienza dei visitatori.
Il progetto ha previsto anche locali destinati alla degustazione di prodotti a filiera corta del territorio, pannelli informativi e servizi per il pubblico. L’intervento ha inserito la limonaia in un programma più ampio di valorizzazione, che comprende anche la gestione della struttura come presidio biologico.
Un altro elemento del progetto riguarda la rete dei percorsi. È stata infatti sistemata la sentieristica che collega l’altopiano di Tignale con la riva del lago, conducendo proprio verso la Limonaia Prà de la Fam. Il sito rappresenta quindi una delle tappe di un itinerario che unisce ambiente, storia agricola e turismo.
La necessità di intervenire sulle strutture dopo il nubifragio riporta ora in primo piano l’esigenza di preservare questo patrimonio. Prima di organizzare nuovamente visite ed eventi sarà infatti necessario garantire la sicurezza degli spazi danneggiati.
Resta quindi da capire se gli interventi potranno essere completati in tempo per gli appuntamenti già inseriti nel calendario delle Giornate europee del Patrimonio. La priorità rimane il ripristino delle condizioni di sicurezza, mentre la possibilità di riaprire al pubblico sarà valutata sulla base dell’esito dei lavori.
Per il momento, dunque, la storica limonaia di Tignale rimane in attesa degli interventi necessari. La struttura conserva un patrimonio agricolo e museale legato alla storia dell’alto Garda, ma il maltempo ha imposto una pausa alle attività e reso incerta la programmazione dei prossimi eventi.
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