Poste chiuse in Franciacorta, disagi per pensionati e utenti

La chiusura contemporanea di diversi uffici postali sta creando una serie di difficoltà per i cittadini della Franciacorta

poste italiane

La chiusura contemporanea di diversi uffici postali sta creando una serie di difficoltà per i cittadini della Franciacorta. Per svolgere operazioni quotidiane come ritirare la pensione, spedire un pacco o accedere ai servizi legati a conti correnti e libretti, gli utenti sono costretti a raggiungere i comuni vicini.

Il problema si inserisce nel più ampio programma di interventi del progetto Polis di Poste Italiane, che prevede la riorganizzazione e il rinnovamento degli spazi degli uffici. Una volta terminati i lavori, le sedi interessate saranno inoltre abilitate a offrire ulteriori servizi, tra cui alcune prestazioni anagrafiche, servizi Inps e pratiche per il rilascio dei passaporti.

Nel frattempo, però, i tempi di riapertura non sempre sembrano rispettare le previsioni iniziali. In Franciacorta il caso riguarda in particolare Erbusco, Paderno, Passirano e Provaglio d’Iseo. Per i primi due uffici la riapertura è attesa tra oggi e domani, 7 ottobre, mentre la sede di Passirano dovrebbe tornare operativa il 27 ottobre. Ancora più lunga l’attesa per Provaglio d’Iseo, dove la riapertura è prevista per il 30 novembre.

Per i cittadini di Passirano, una delle alternative indicate è l’ufficio postale di Camignone. Una soluzione che, secondo la sindaca Mariuccia Raccagni, non sarebbe però sufficiente a garantire un servizio realmente accessibile alla popolazione.

A pesare è innanzitutto la situazione dei collegamenti. «La frazione soffre di oggettive carenze sul fronte dei collegamenti con i mezzi pubblici», evidenzia la prima cittadina, sottolineando come raggiungere l’ufficio possa diventare particolarmente complicato per chi non dispone di un’automobile o di un altro mezzo privato.

A questo si aggiunge la questione dell’accessibilità per le persone con disabilità motorie. L’ufficio di Camignone dispone infatti di una rampa per l’accesso in carrozzina collocata in un parcheggio laterale di proprietà privata. Un accesso che nei giorni scorsi è stato chiuso con una catena e un cartello che ne indicava la natura privata, specificando che il parcheggio è riservato ai condomini.

Una situazione che, in condizioni ordinarie, potrebbe non aver rappresentato un problema significativo, ma che assume un peso diverso ora che la sede di Camignone deve accogliere anche gli utenti provenienti dagli altri territori interessati dalle chiusure. Con il parcheggio non accessibile, per chi utilizza una carrozzina restano infatti i gradini come unico accesso all’ufficio.

La sindaca di Passirano chiede quindi che situazioni di questo tipo vengano valutate prima di procedere con chiusure contemporanee di più sedi. «La contemporanea chiusura di tre uffici postali territorialmente contigui avrebbe richiesto una preventiva valutazione dell’impatto sui cittadini ed un confronto con i Comuni interessati», sostiene Raccagni, indicando nella programmazione condivisa la strada per individuare alternative meno penalizzanti.

Il tema, conclude la prima cittadina, riguarda la necessità di assicurare alla popolazione un servizio che sia non soltanto funzionante, ma anche continuativo e concretamente accessibile.

Redazione

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