È terminato il periodo agli arresti domiciliari per Matias Pascual, il 21enne di origini argentine condannato per l’omicidio di Roberto Comelli. Il giovane è stato prelevato dalla sua abitazione di Prevalle dai carabinieri, che hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Brescia.
Pascual è stato quindi trasferito in carcere a Brescia, dove dovrà scontare la parte residua della condanna definitiva a 14 anni di reclusione.
La morte all’alba di Capodanno
I fatti risalgono alle prime ore del 1° gennaio 2025. Roberto Comelli, 42 anni, morì a Provaglio d’Iseo dopo essere stato raggiunto da una coltellata al petto all’esterno di una festa privata organizzata per celebrare l’arrivo del nuovo anno.
Secondo quanto ricostruito nel corso delle indagini, la vittima avrebbe tentato più volte di accedere alla festa, allestita all’interno di una sala civica del paese. Dopo essere stato allontanato, sarebbe successivamente tornato sul posto.
Fu in quel momento che si sarebbe verificata una colluttazione con Pascual, che all’epoca dei fatti aveva 19 anni.
La coltellata e la condanna
Durante lo scontro, il giovane avrebbe impugnato un coltello da cucina e colpito Comelli al petto, provocandone la morte.
La vicenda giudiziaria si è conclusa nell’aprile scorso con la sentenza emessa al termine del giudizio abbreviato. Pascual è stato condannato a 14 anni di reclusione per l’omicidio.
Dopo la condanna, il 21enne aveva continuato a scontare la misura cautelare agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Prevalle.
La situazione è cambiata con l’esecuzione dell’ordine di carcerazione da parte dei carabinieri. Il provvedimento, emesso dalla Procura di Brescia, ha disposto il trasferimento del giovane in istituto penitenziario per l’espiazione della pena.
Oltre nove anni ancora da scontare
Al momento dell’ingresso in carcere, a Pascual resta da scontare una pena residua di 9 anni, 5 mesi e 13 giorni.
Il trasferimento segna quindi il passaggio dagli arresti domiciliari all’esecuzione della condanna detentiva. Il 21enne è stato accompagnato dai militari nel carcere di Brescia, dove sconterà la parte restante della pena relativa all’omicidio avvenuto durante la notte di Capodanno del 2025.
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