Perquisizioni a Gambara, quindici minorenni indagati per due tentate rapine

La maggior parte dei ragazzi risiede nella zona

Volante dei Carabinieri

Sono quindici i giovani minorenni finiti al centro di un’indagine della Procura dei Minori di Brescia per due tentate rapine avvenute nella stessa serata, alla fine di agosto, nella Bassa Bresciana. Questa mattina i carabinieri hanno eseguito una serie di perquisizioni nelle abitazioni degli indagati, facendo scattare un importante dispiegamento di forze a Gambara.

La maggior parte dei ragazzi risiede nella zona. Tra gli indagati c’è anche un giovane che oggi vive in provincia di Alessandria, ma che al momento dei fatti abitava nel Bresciano.

Gli incontri organizzati attraverso i social

Secondo la ricostruzione degli investigatori, le due vittime, due uomini adulti, avrebbero concordato separatamente un incontro attraverso applicazioni e social network. Gli appuntamenti sarebbero stati fissati in luoghi isolati e scarsamente illuminati.

Una volta raggiunta la destinazione, i due uomini sarebbero stati avvicinati e circondati da un gruppo di ragazzi. I giovani avrebbero quindi tentato di farsi consegnare il denaro attraverso minacce e spinte.

Uno dei due episodi sarebbe sfociato anche in un’aggressione fisica. La vittima avrebbe riportato lesioni giudicate guaribili in sette giorni, riuscendo successivamente ad allontanarsi dal luogo dell’accaduto e a chiedere aiuto.

Dalle denunce all’identificazione dei ragazzi

L’attività investigativa è stata avviata a partire dalle denunce presentate dalle vittime. Gli inquirenti hanno quindi passato al vaglio le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza presenti nella zona, cercando di ricostruire gli spostamenti e le dinamiche delle due aggressioni.

Un ruolo importante avrebbe avuto anche l’analisi dei contatti e delle frequentazioni dei giovani progressivamente individuati. Dalle immagini delle telecamere sarebbero emersi elementi utili per risalire ai due ragazzi che, secondo l’ipotesi investigativa, avrebbero avuto il compito di contattare le vittime online e fissare gli incontri.

Il successivo confronto con le fotografie di altri giovani già identificati avrebbe permesso agli investigatori di ampliare il quadro e individuare anche gli altri presunti partecipanti alle aggressioni.

Le perquisizioni a Gambara

Sulla base degli elementi raccolti durante l’attività investigativa, questa mattina sono quindi scattate le perquisizioni disposte dalla Procura dei Minori di Brescia. Le operazioni hanno coinvolto le abitazioni dei quindici giovani indagati.

Il dispiegamento dei carabinieri non è passato inosservato a Gambara, attirando l’attenzione della comunità locale. L’inchiesta dovrà ora chiarire il ruolo avuto da ciascun ragazzo nei due episodi e consentire agli inquirenti di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto quella sera di fine agosto.

Redazione

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