Brescia Città Europea dello Sport 2028: il riconoscimento di Aces

La designazione è stata ufficializzata da Aces, la Federazione delle Capitali e Città Europee dello Sport

Brescia Città

Brescia sarà Città Europea dello Sport nel 2028. La designazione è stata ufficializzata da Aces, la Federazione delle Capitali e Città Europee dello Sport, che ha riconosciuto il percorso sviluppato dal Comune nel campo della promozione dell’attività fisica e dello sport.

Il riconoscimento tiene conto non soltanto della qualità degli impianti, ma anche delle iniziative rivolte alla popolazione e delle politiche che utilizzano lo sport come strumento di salute, formazione, integrazione e partecipazione. La cerimonia ufficiale di premiazione è in programma il 26 ottobre al Coni di Roma, occasione nella quale Brescia entrerà formalmente nella rete Aces.

Oltre 42 milioni di euro tra opere realizzate e programmate

La candidatura presentata dal Comune rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato negli anni precedenti. A fotografare l’impegno dell’amministrazione sono soprattutto gli investimenti destinati agli impianti sportivi.

Nel periodo 2023-2025 sono stati messi a disposizione 33 milioni di euro per nuove strutture, interventi di riqualificazione e manutenzioni del patrimonio esistente. A queste risorse si aggiungono i 9,18 milioni di euro già programmati per il triennio 2026-2028. Nel complesso, il valore delle opere realizzate nel primo periodo e di quelle previste per gli anni successivi supera quindi i 42 milioni di euro.

Tra gli interventi citati dalla Loggia c’è il progetto sviluppato a Sanpolino, dove è stato realizzato un vero e proprio distretto sportivo. Al centro di atletica Gabre Gabric si sono affiancati il nuovo impianto polivalente indoor e il Centro di preparazione olimpica dedicato alla ginnastica artistica.

Riqualificazione degli impianti nei quartieri

Il piano di investimenti ha riguardato anche strutture già presenti sul territorio. Tra gli interventi realizzati figurano il recupero della palestra polivalente Azzurri d’Italia di via Nullo, i lavori di manutenzione straordinaria allo stadio del rugby Aldo Invernici e il rifacimento del terreno sintetico del campo Jacopo Robusti.

Sono stati inoltre effettuati lavori sulla vasca olimpica estiva del centro natatorio Lamarmora, oltre a interventi in diverse palestre e piscine. Una parte delle risorse è stata destinata anche al miglioramento dell’efficienza energetica degli impianti natatori.

Sport e inclusione, dalle agevolazioni alle attività nei parchi

La strategia comunale punta anche a rendere la pratica sportiva maggiormente accessibile. Il sistema tariffario previsto dal contratto di servizio comprende agevolazioni per giovani e persone over 65, tariffe ridotte per i residenti e la possibilità di accesso gratuito per gli atleti con disabilità attraverso la Disability Card.

L’obiettivo è ridurre anche le barriere economiche che possono limitare la partecipazione. Parallelamente, alcune iniziative portano l’attività fisica fuori dagli impianti tradizionali.

È il caso di Sport al Parco, che nel 2025 ha registrato oltre 10mila presenze grazie a 61 appuntamenti settimanali gratuiti organizzati negli spazi verdi cittadini. Nel quartiere Don Bosco, invece, il progetto Space combina attività motoria e doposcuola, coinvolgendo bambini, ragazzi e famiglie e creando occasioni di socializzazione attraverso diverse discipline sportive.

Un percorso costruito con associazioni e federazioni

La candidatura a Città Europea dello Sport è stata accompagnata anche da un confronto con il mondo sportivo locale. Nel febbraio 2026 più di cento rappresentanti di associazioni, federazioni ed enti di promozione hanno partecipato a un incontro organizzato dall’Amministrazione per contribuire alla definizione delle future priorità.

Per il Comune, questo passaggio conferma una caratteristica centrale del percorso: lo sviluppo dello sport non viene considerato soltanto in termini di infrastrutture, ma anche come costruzione di una rete tra istituzioni, società sportive e realtà associative.

Gli interventi previsti fino al 2028

Il programma per il prossimo triennio prevede ulteriori investimenti. Sono stati stanziati 1,95 milioni di euro per il rifacimento dei manti erbosi dei campi De Paoli, Chiesanuova e Hockey, mentre 3,75 milioni saranno destinati a interventi di manutenzione straordinaria.

Sono inoltre previsti 1,65 milioni di euro di contributi a favore degli impianti non comunali, con particolare attenzione alle strutture degli oratori, ai quali si aggiungeranno le risorse destinate ogni anno alla manutenzione ordinaria. Nel complesso, il piano 2026-2028 vale 9,18 milioni di euro.

Parallelamente, la Loggia sta lavorando allo Sport Plan, strumento pensato per definire una strategia di medio e lungo periodo per il settore.

Il 2028 tra sport, eventi e turismo

L’anno del titolo europeo potrebbe rappresentare anche un’occasione per aumentare l’attrattività della città. L’eventuale arrivo di competizioni nazionali e internazionali, insieme a un calendario articolato di manifestazioni sportive, potrebbe contribuire a generare nuove presenze e ricadute per l’economia locale.

L’obiettivo dichiarato, però, va oltre gli appuntamenti del 2028. Il percorso verso il titolo di Città Europea dello Sport punta a lasciare una ricaduta duratura: impianti più efficienti, una partecipazione più ampia, una collaborazione più stretta tra amministrazione e realtà sportive e una maggiore diffusione della pratica motoria nella vita quotidiana dei cittadini.

Redazione

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