L’Osservatorio di Confartigianato lancia una griglia d’allarme : la crisi del comparto meccanico e dell’automotive in Germania sta avendo un impatto significativo sull’economia della provincia di Brescia, dove il settore rappresenta uno dei pilastri portanti. La recessione tedesca, ormai al secondo anno consecutivo , ha drasticamente ridotto la domanda di macchinari e componenti, soprattutto per il settore automotive, mettendo in difficoltà le imprese bresciane.
La situazione economica a Brescia: numeri preoccupanti
A Brescia, il settore della meccanica conta 7.801 imprese attive , di cui 4.153 artigiane , impiegando complessivamente 47.700 lavoratori , pari al 51,6% della forza lavoro totale del comparto provinciale. Tuttavia, il crollo delle esportazioni di macchinari verso il mercato tedesco nei primi sei mesi del 2024, pari al -12,4% , sta incidendo pesantemente sull’economia locale. A questo dato si aggiunge una flessione delle vendite tedesche di autoveicoli (-27,3%) e di prodotti in metallo (-13,5%).
La Germania rappresenta un mercato fondamentale per il made in Italy nella metallurgia e nei prodotti in metallo, nonché il secondo mercato per i macchinari dopo gli Stati Uniti. L’82% delle esportazioni italiane di macchinari verso la Germania proviene da quattro regioni : Lombardia, Emilia-Romagna, Veneto e Piemonte. Tra le province più colpite, oltre a Brescia, si registrano cali significativi a Verona (-21%), Reggio Emilia (-18,1%) e Padova (-16,8%).
Peggiorano le aspettative sugli ordini nel settore
Le aspettative per l’autunno 2024 non sono incoraggianti. Le imprese della meccanica riportano saldi di opinioni negative in peggioramento. Ad ottobre, il saldo delle attese sugli ordini per macchinari e apparecchiature è sceso a -4,1 , rispetto al -2,9 di settembre. Ancora più drammatico il calo per il settore della metallurgia, che segna un saldo negativo di -15 , e per i prodotti in metallo che registrano -15,4 (era -5,9 a settembre). La situazione è particolarmente critica per il comparto degli autoveicoli, con un crollo delle aspettative a -22,1 , un’inversione drastica rispetto al +0,1 di settembre.
In controtendenza, si registra una relativa tenuta nel settore della riparazione, manutenzione e installazione di macchinari , con un saldo attuale di -0,4 (rispetto al +3,3 di settembre).
Aumento del ricorso agli ammortizzatori sociali
La crisi in corso ha spinto molte imprese bresciane a fare ricorso agli ammortizzatori sociali . Secondo i dati del Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (Fsba) , l’Assegno di integrazione salariale è aumentato del 16,5% nei primi nove mesi del 2024 rispetto allo stesso periodo del 2023. Questo dato colloca Brescia tra le prime 15 province italiane per utilizzo di conto misura di sostegno.
Appello di Confartigianato Brescia per misure di supporto
Il presidente di Confartigianato Brescia e Lombardia, Eugenio Massetti , ha espresso forte preoccupazione: “La crisi della meccanica artigiana sta assumendo preoccupazioni preoccupanti” . Massetti sottolinea come il settore rappresenti una risorsa vitale per l’economia locale, ma l’attuale contrazione potrebbe indebolire l’intero sistema produttivo della provincia. L’incertezza legata alla transizione verso la mobilità elettrica, combinata con la stretta monetaria che frena gli investimenti, rende la situazione ancora più critica.
Confartigianato sollecita interventi urgenti da parte delle istituzioni per difendere e rilanciare il tessuto industriale bresciano, un comparto fondamentale già messo alla prova dalla recessione tedesca.
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