Una discussione nata per un cane lasciato libero in un parco pubblico è sfociata in una denuncia per minaccia grave e nel sequestro cautelare di un’arma. È quanto accaduto a Leno, nel Bresciano, dove un uomo di 68 anni è stato denunciato dai Carabinieri dopo la segnalazione presentata da un professionista di 55 anni.
Secondo la ricostruzione fornita ai militari, l’episodio si sarebbe verificato nella serata di domenica 13 settembre all’interno del parco comunale del paese. La discussione sarebbe iniziata quando il 55enne avrebbe chiesto al proprietario del cane di utilizzare il guinzaglio, come previsto dalle regole di sicurezza negli spazi pubblici.
Da una semplice richiesta sarebbe nato un acceso confronto tra i due uomini. Durante il litigio, secondo quanto denunciato dalla vittima, il pensionato avrebbe pronunciato una minaccia di morte facendo riferimento all’utilizzo di un’arma da fuoco.
Dopo l’accaduto, il professionista ha deciso di rivolgersi alle forze dell’ordine. Il giorno successivo si è presentato alla Stazione dei Carabinieri di Leno e ha formalizzato una denuncia, permettendo l’avvio degli accertamenti.
I militari hanno quindi verificato la posizione del 68enne, accertando che l’uomo risultava titolare di un porto d’armi e possedeva un fucile regolarmente denunciato.
Alla luce degli elementi raccolti, nel pomeriggio del 14 settembre i Carabinieri hanno effettuato un controllo nell’abitazione del pensionato. Durante l’intervento è stato disposto il ritiro cautelativo delle armi e del materiale collegato alla loro gestione, secondo quanto previsto dall’articolo 39 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza.
Ritirati fucile e materiali per le munizioni
Nel corso dell’operazione i militari hanno sequestrato un fucile calibro 8, oltre a diverso materiale per il caricamento delle munizioni.
In particolare, sono stati trovati e ritirati circa 300 grammi di polvere da sparo, oltre 500 grammi di pallini destinati alle munizioni e 120 bossoli calibro 8 da caricare.
Contestualmente è stato disposto anche il ritiro del porto d’armi intestato al 68enne, una misura adottata in via cautelare in attesa degli ulteriori sviluppi della vicenda.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato denunciato all’autorità giudiziaria con l’ipotesi di reato di minaccia grave.
Possibili ulteriori provvedimenti
La vicenda resta ora al vaglio degli organi competenti. I Carabinieri, oltre alla denuncia già presentata, procederanno con la proposta per l’adozione di un eventuale divieto di detenzione delle armi nei confronti del pensionato.
L’intervento delle forze dell’ordine ha quindi portato alla temporanea sottrazione dell’arma per prevenire possibili rischi e garantire la sicurezza delle persone coinvolte.
L’episodio evidenzia come anche un contrasto nato da una questione quotidiana, in questo caso la gestione di un animale domestico in un’area pubblica, possa trasformarsi in una situazione potenzialmente pericolosa quando vengono coinvolte minacce e armi.
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