Due giovani con precedenti sono stati fermati dalla Squadra Volante dopo un’aggressione avvenuta in pieno giorno. La refurtiva è stata recuperata e un secondo episodio ha permesso agli agenti di ricostruire un ulteriore fatto.
Un secondo episodio di rapina ha contribuito a delineare il quadro delle accuse nei confronti di due giovani fermati nei giorni scorsi dalla Polizia a Brescia. Si tratta di due cittadini italiani, originari dell’Emilia-Romagna, di 22 e 18 anni, entrambi con precedenti per reati contro la persona e il patrimonio.
L’intervento degli agenti della Squadra Volante della Questura è scattato dopo che una persona, aggredita e derubata in pieno giorno, è riuscita a chiedere aiuto alle pattuglie in transito. I due responsabili, subito dopo il colpo, si erano allontanati in direzione di Piazza Repubblica.
Le informazioni fornite dalla vittima hanno consentito agli agenti di avviare immediatamente le ricerche. Le pattuglie hanno individuato poco dopo i due giovani in via Solferino. Alla vista della Polizia, i sospettati hanno tentato di allontanarsi, ma la fuga è stata rapidamente bloccata.
Durante la perquisizione, gli agenti hanno trovato addosso al 22enne la refurtiva sottratta alla prima vittima. Il complice, invece, è stato trovato in possesso di un coltello a serramanico, che è stato sequestrato.
Nel corso delle operazioni è emerso inoltre un secondo episodio. Un’altra persona si è infatti presentata agli agenti, riconoscendo immediatamente i due giovani. Secondo quanto riferito, poco prima sarebbe stata aggredita e derubata dello zaino dopo aver rifiutato la proposta di acquistare sostanze stupefacenti.
Per i due arrestati sono quindi scattati i provvedimenti previsti dall’autorità giudiziaria. A questi si è aggiunta una misura di prevenzione disposta dal Questore della Provincia di Brescia, Paolo Sartori: per entrambi è stato stabilito il divieto di ritorno nel Comune di Brescia per la durata di quattro anni.
L’attività della Squadra Volante ha così permesso di rintracciare i due giovani a breve distanza dagli episodi segnalati e di recuperare parte della refurtiva, oltre a far emergere un secondo episodio di aggressione e rapina.
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