Sergio Annoscia nominato Garante per i diritti degli anziani a Brescia

La Provincia affida il nuovo incarico a una figura di riferimento per la tutela della popolazione anziana. Tra le priorità, vigilanza sull’assistenza, ascolto delle famiglie e contrasto alle discriminazioni

La tutela delle persone anziane entra in una nuova fase nella provincia di Brescia con la nomina di Sergio Annoscia a Garante per i Diritti degli Anziani. La designazione è arrivata dal presidente della Provincia, Emanuele Moraschini, con l’obiettivo di creare un punto di riferimento per cittadini, famiglie e organizzazioni che si occupano delle necessità della popolazione più avanti con l’età.

La nuova figura avrà un compito di collegamento tra istituzioni, associazioni, realtà del territorio e soggetti impegnati nel settore sociale e assistenziale. Il suo lavoro sarà rivolto sia alla raccolta delle segnalazioni individuali sia all’individuazione di iniziative capaci di migliorare la protezione dei diritti degli anziani.

L’incarico nasce dopo l’approvazione di una mozione presentata dal consigliere provinciale Paolo Fontana. La Provincia punta così a rafforzare il coordinamento tra i diversi attori coinvolti nell’assistenza e nella tutela delle persone anziane, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità e marginalità.

Controlli sulla qualità dell’assistenza e tutela dei diritti

Tra le responsabilità principali di Annoscia figura la vigilanza sull’applicazione, a livello provinciale, delle disposizioni che riguardano i diritti delle persone anziane. Un ambito ampio, che comprende anche il controllo del rispetto degli standard qualitativi nell’assistenza fornita all’interno delle strutture residenziali e nei contesti esterni alla famiglia.

L’attenzione non sarà quindi limitata alle case di riposo o alle altre strutture dedicate all’accoglienza. Il ruolo del Garante riguarda più in generale le condizioni in cui vivono le persone anziane e la possibilità che possano accedere ai servizi e alle tutele previste, indipendentemente dalla loro situazione familiare o sociale.

Tra gli strumenti a disposizione rientra la promozione di progetti specifici, iniziative di tutela e protocolli d’intesa con gli enti e le organizzazioni interessate. Un’altra attività importante sarà la diffusione delle informazioni sui diritti degli anziani, affinché cittadini e familiari possano conoscere le possibilità di assistenza e gli strumenti disponibili per affrontare eventuali difficoltà.

Il Garante potrà inoltre organizzare incontri rivolti direttamente alle persone anziane e ai loro familiari, raccogliendo richieste e segnalazioni. Nei casi in cui emergano situazioni di discriminazione, avrà la possibilità di rivolgersi alle autorità competenti. Tra gli obiettivi indicati rientra anche la promozione delle pari opportunità nell’accesso ai diritti, per evitare che condizioni di fragilità o isolamento impediscano alle persone di ottenere il sostegno necessario.

La Provincia: «Un riferimento per chi vive situazioni di difficoltà»

Il presidente Emanuele Moraschini ha collegato la nomina alla necessità di offrire risposte più efficaci a una fascia della popolazione che può incontrare ostacoli nell’accesso ai servizi e nella gestione dei problemi quotidiani.

Secondo Moraschini, l’istituzione del Garante rappresenta un impegno dell’amministrazione provinciale verso questioni sociali che interessano direttamente gli anziani, spesso alle prese con difficoltà per le quali non è semplice individuare interlocutori e soluzioni concrete.

Il presidente ha sottolineato anche l’importanza della rete che dovrà sostenere l’attività del nuovo incaricato. Il coinvolgimento di istituzioni, soggetti del Terzo Settore, rappresentanti delle confessioni religiose, realtà educative e organizzazioni della società civile dovrebbe consentire di coordinare meglio le iniziative e rendere più incisivi gli interventi.

La collaborazione tra i diversi soggetti del territorio sarà uno degli elementi centrali del nuovo incarico, soprattutto quando sarà necessario affrontare situazioni complesse che coinvolgono contemporaneamente aspetti sanitari, sociali e familiari.

Le prime richieste riguardano salute e ricoveri

Sergio Annoscia ha già iniziato a svolgere le proprie funzioni da alcune settimane e ha avuto modo di incontrare anziani e familiari. I primi contatti hanno permesso di raccogliere richieste concrete e di individuare alcune delle questioni più ricorrenti.

Tra gli argomenti segnalati con maggiore frequenza figurano i problemi legati alla salute e le necessità di ricovero. Le domande rivolte al Garante riguardano sia l’organizzazione dell’assistenza sanitaria sia le condizioni sociali delle persone coinvolte.

Annoscia ha evidenziato come le richieste già ricevute confermino l’importanza di un ruolo di ascolto e supporto. Per rispondere in modo più capillare alle esigenze provenienti dai diversi Comuni, è in corso il lavoro per costruire una rete di collaborazione sul territorio.

L’obiettivo è rendere più semplice il contatto tra gli anziani, le famiglie e i soggetti che possono contribuire alla soluzione dei problemi. La presenza di un interlocutore dedicato dovrebbe inoltre favorire l’emersione di situazioni che rischiano di rimanere poco visibili, in particolare quando le persone interessate vivono sole o incontrano difficoltà nel chiedere aiuto.

Dove riceve il Garante: indirizzo, orari e contatti

Per rivolgersi a Sergio Annoscia è possibile fissare un appuntamento negli uffici della Provincia di Brescia. Il ricevimento è previsto ogni giovedì, dalle 10 alle 13, nella sede di piazza Tebaldo Brusato 20, a Brescia.

Per informazioni e comunicazioni è disponibile il numero telefonico 030 3749520. È inoltre possibile scrivere all’indirizzo di posta elettronica garanteanziani@provincia.brescia.it.

Ulteriori indicazioni sulle attività e sulle modalità di contatto sono consultabili attraverso il sito istituzionale della Provincia di Brescia, www.provincia.brescia.it.

L’istituzione del Garante introduce dunque un nuovo canale di ascolto per gli anziani e per chi li assiste. Il lavoro dei prossimi mesi sarà orientato alla raccolta delle esigenze, alla collaborazione con le realtà locali e alla promozione di interventi a tutela dei diritti, con particolare attenzione alle persone che affrontano condizioni di maggiore vulnerabilità.

Redazione

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