Oscar Scalmana eletto presidente nazionale dei Proprietari conduttori

Il presidente di Confagricoltura Brescia assume la guida della federazione nazionale che rappresenta gli imprenditori agricoli proprietari delle aziende che conducono direttamente. Al suo fianco un consiglio composto da nove rappresentanti provenienti da diverse regioni italiane.

Nuovo incarico nazionale per Oscar Scalmana, presidente di Confagricoltura Brescia, eletto alla guida della Federazione nazionale dei Proprietari conduttori di Confagricoltura. La nomina rafforza il ruolo del territorio bresciano all’interno degli organismi di rappresentanza del settore primario e porta un esponente dell’agricoltura lombarda ai vertici di una realtà che riunisce imprenditori impegnati nella gestione diretta delle proprie aziende.

L’elezione arriva in un momento in cui le imprese agricole devono confrontarsi con questioni legate alla redditività, alla competitività e alla necessità di programmare investimenti in un contesto economico in evoluzione. Temi che Scalmana ha indicato tra le priorità del proprio mandato, sottolineando l’importanza di garantire condizioni favorevoli allo sviluppo e alla continuità delle attività produttive.

La tutela del reddito agricolo, il sostegno agli investimenti e la gestione dei rischi saranno tra gli ambiti centrali dell’attività della federazione. Ad affiancare il nuovo presidente sarà un consiglio composto da nove rappresentanti di diverse aree del Paese, chiamati a contribuire alla definizione delle iniziative e delle posizioni dell’organizzazione.

La rappresentanza delle aziende agricole al centro del mandato

La Federazione nazionale dei Proprietari conduttori di Confagricoltura rappresenta gli imprenditori che conducono direttamente le proprie aziende agricole. Si tratta di una componente importante del sistema produttivo, nella quale la proprietà dei terreni e la gestione dell’attività imprenditoriale sono strettamente collegate.

L’elezione di Scalmana assume un significato particolare per Brescia, territorio caratterizzato da una presenza rilevante di imprese agricole strutturate, soprattutto nei comparti zootecnico e lattiero-caseario. Il settore primario bresciano rappresenta infatti una realtà significativa nel panorama nazionale, con aziende chiamate a coniugare organizzazione produttiva, investimenti e capacità di adattamento alle trasformazioni del mercato.

Nel commentare la nomina, Scalmana ha espresso soddisfazione per il nuovo incarico, evidenziando al tempo stesso la responsabilità legata alla rappresentanza delle imprese associate.

Il presidente ha spiegato che il lavoro della federazione dovrà concentrarsi sulle esigenze concrete degli imprenditori, con particolare attenzione alla difesa della redditività, al rafforzamento della competitività e agli strumenti per affrontare i rischi dell’attività agricola.

L’obiettivo dichiarato è mettere le aziende nelle condizioni di continuare a investire, innovare e pianificare il proprio sviluppo. Una prospettiva che riguarda sia la capacità delle imprese di mantenere la propria solidità economica, sia quella di affrontare le sfide che interessano il comparto agricolo.

Il percorso professionale di Oscar Scalmana

Nato nel 1960, Scalmana è laureato in Agraria all’Università degli Studi di Milano e ha maturato una lunga esperienza nel settore agricolo e zootecnico. La sua attività professionale si è concentrata in particolare sull’allevamento bovino da carne e sulla gestione d’impresa, ambiti nei quali ha sviluppato competenze tecniche e imprenditoriali.

Nel corso degli anni ha ricoperto diversi incarichi in organismi associativi e realtà legate al mondo agricolo, estendendo la propria esperienza anche ai settori assicurativo, mutualistico e creditizio. Un percorso che costituisce la base della sua attività di rappresentanza e del nuovo ruolo assunto a livello nazionale.

Attualmente Scalmana è presidente di Agridifesa Italia e della Cimmi, la Cassa mutua integrazione malattie, maternità e infortuni degli operai agricoli della provincia di Brescia.

Ha inoltre partecipato alla costituzione di GestifondoImpresa, realtà nata per favorire lo sviluppo dei fondi mutualistici agevolati. A livello territoriale ricopre anche la carica di vicepresidente del sindacato Proprietari conduttori di Brescia.

Questi incarichi testimoniano una presenza consolidata negli organismi che si occupano di rappresentanza, tutela e gestione dei rischi legati alle attività agricole. L’esperienza maturata sul territorio bresciano sarà ora messa a disposizione della federazione nazionale.

Un consiglio con nove rappresentanti territoriali

La nuova presidenza sarà affiancata da un consiglio composto da nove esponenti provenienti da diverse aree italiane, con l’obiettivo di garantire una rappresentanza territoriale articolata.

Per il Nord sono stati indicati Riccardo Volpin, di Ferrara, Alessandro Calvi di Bergolo, di Alessandria, e Paolo Arvedi, di Verona.

La rappresentanza del Centro comprende Luca Giannozzi, di Firenze, Lorenzo Peter Misciattelli Mocenigo Soranzo, dell’Umbria, e Giuseppe Fagotti, di Teramo.

Per il Sud entreranno invece nel consiglio Antonio Perrone, di Taranto, Felice Foresta, di Catanzaro, e Rosario Marchese Ragona, di Agrigento.

La composizione dell’organismo riunisce quindi rappresentanti di territori con caratteristiche agricole differenti, chiamati a contribuire al confronto sulle esigenze delle imprese e sulle priorità della federazione.

Il ringraziamento al presidente uscente

Nel passaggio di consegne, Scalmana ha rivolto un ringraziamento al presidente uscente Francesco Martinoni, presidente onorario di Confagricoltura Brescia. A Martinoni è stato riconosciuto il lavoro svolto per consolidare il ruolo della federazione nella rappresentanza e nella tutela dei Proprietari conduttori.

Il cambio alla guida segna una nuova fase per l’organizzazione nazionale, che continuerà a occuparsi delle questioni legate alla gestione diretta delle imprese agricole e alle condizioni necessarie per sostenerne lo sviluppo.

Con la nomina di Scalmana, Confagricoltura Brescia rafforza la propria presenza negli organismi nazionali del settore, portando al centro del confronto l’esperienza di un territorio caratterizzato da un’agricoltura strutturata e da una significativa presenza zootecnica.

Il nuovo mandato sarà ora orientato al confronto con le imprese e con i rappresentanti delle diverse aree italiane, con particolare attenzione alla sostenibilità economica delle aziende, alla capacità di investimento e agli strumenti utili per affrontare le incertezze che interessano il comparto agricolo.

Redazione

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