Un distributore di carburanti situato in via Serenissima, a Brescia, è stato sottoposto alla sospensione dell’attività imprenditoriale in seguito a un’ispezione dei carabinieri. Gli accertamenti hanno evidenziato diverse inosservanze delle disposizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, con ammende per complessivi 28.052 euro e un’ulteriore sanzione di 2.500 euro legata al provvedimento di sospensione.
L’intervento si è svolto nella mattinata di giovedì 29 ottobre, nell’ambito di un servizio straordinario finalizzato al contrasto del caporalato e del lavoro nero, oltre che alla verifica del rispetto delle normative vigenti nelle attività economiche.
Le verifiche sul territorio
L’operazione ha visto impegnati i carabinieri di Brescia insieme ai militari del Nucleo Ispettorato del Lavoro. Nel corso del servizio sono stati sottoposti a controllo 41 veicoli e identificate 74 persone.
Le verifiche hanno riguardato anche un bar della città. In questo caso, gli accertamenti non hanno rilevato violazioni, né per quanto riguarda la regolarità dei rapporti di lavoro né sul piano della sicurezza.
Le irregolarità riscontrate al distributore
Esito differente per l’ispezione effettuata nell’impianto di via Serenissima, dove i militari hanno individuato più criticità nella gestione degli obblighi previsti per la tutela del personale.
Tra le violazioni contestate figurano la mancata regolarità degli adempimenti relativi alle visite mediche dei dipendenti, l’assenza di una corretta individuazione del preposto alla sicurezza e carenze nella formazione dei lavoratori. È stata inoltre accertata la mancata predisposizione del piano di emergenza ed evacuazione, documento essenziale per organizzare gli interventi in caso di pericolo.
A queste contestazioni si è aggiunta la presenza di un impianto di videosorveglianza installato senza la necessaria autorizzazione dell’Ispettorato territoriale del lavoro.
Le violazioni accertate hanno determinato il provvedimento di sospensione dell’attività e l’applicazione delle relative sanzioni economiche. L’operazione si inserisce nel quadro dei controlli delle forze dell’ordine per contrastare il lavoro irregolare e garantire condizioni adeguate di sicurezza nei luoghi di lavoro.
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