La protesta degli studenti del liceo Leonardo di Brescia si inserisce in una mobilitazione più ampia contro l’aumento del costo della vita, le spese militari e i tagli all’istruzione. La giornata è iniziata con momenti di tensione davanti all’ingresso dell’istituto, dove alcuni ragazzi hanno impedito temporaneamente l’accesso principale, mentre altri studenti sono riusciti a entrare utilizzando un ingresso secondario.
Il dirigente scolastico Massimo Cosentino ha precisato che, nonostante lo striscione «Leonardo occupato» e l’assemblea organizzata nel cortile, la scuola non può essere considerata formalmente occupata. «Protestare è legittimo, ma penso che prima venga il dialogo», ha dichiarato, richiamando anche l’importanza di tutelare la libertà di scelta di chi non condivide le modalità della protesta.
Nel corso della mattinata, centinaia di studenti si sono riuniti nell’area esterna dell’edificio per discutere le prossime iniziative. Intorno a mezzogiorno, gli agenti di polizia hanno accompagnato i manifestanti oltre i cancelli della scuola, senza che si verificassero ulteriori tensioni. Non si esclude una nuova mobilitazione nella giornata successiva.
L’appello alle scuole bresciane
Gli organizzatori puntano ora ad allargare la protesta agli altri istituti cittadini, invitando gli studenti a partecipare allo sciopero generale di venerdì 30 ottobre. Il ritrovo per il corteo studentesco è previsto alle 9 alla fermata della metropolitana San Faustino, da dove i partecipanti intendono dare vita a una manifestazione comune.
Sciopero generale, corteo in centro e possibili disagi
La mobilitazione nazionale, promossa dai sindacati di base tra cui Usb, riguarda il carovita, la riduzione del potere d’acquisto dei salari e l’incremento delle spese militari. Alla protesta sono attesi lavoratori, studenti, pensionati e movimenti per il diritto alla casa.
A Brescia il corteo attraverserà diverse zone del centro storico, passando dal Carmine, da via Tartaglia, via Ugoni e piazza Repubblica, fino a raggiungere largo Formentone.
Lo sciopero coinvolgerà anche scuola, sanità e trasporti, con possibili ripercussioni sui servizi. Per il settore ferroviario l’astensione è prevista dalle 21 di giovedì 29 ottobre alle 20.59 di venerdì 30, mentre per gli autobus cittadini non si escludono modifiche alle corse.
Sul piano nazionale, il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha firmato un’ordinanza per chiedere il rinvio dello sciopero nei comparti interessati dalle limitazioni connesse alla commemorazione dei defunti. L’Usb ha però confermato la propria intenzione di procedere con la mobilitazione.
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