Sei segnalazioni a Nave per un nuovo tentativo di truffa che sfrutta il nome della farmacia comunale. A finire nel mirino sono soprattutto le persone anziane, contattate telefonicamente da individui che si presentano come dipendenti della struttura e propongono appuntamenti per effettuare un esame audiometrico.
L’obiettivo, secondo l’allarme diffuso sul territorio della Valle del Garza, sarebbe quello di guadagnarsi la fiducia delle potenziali vittime attraverso un riferimento conosciuto e rassicurante. Gli appuntamenti proposti potrebbero infatti trasformarsi in occasioni per tentare di entrare nelle abitazioni, sottrarre denaro e gioielli oppure chiedere pagamenti per prestazioni mai richieste.
A intervenire per chiarire la situazione è stata la vera farmacia comunale di Nave, che ha diffuso un avviso rivolto alla cittadinanza per prendere le distanze dalle telefonate. Il messaggio è inequivocabile: la struttura non è coinvolta nei contatti segnalati e invita i residenti a non fidarsi automaticamente di chi dichiara di agire per suo conto.
Come funziona il raggiro
Il meccanismo si basa sulla credibilità attribuita a un servizio pubblico locale. I truffatori chiamano le persone, si qualificano come addetti della farmacia e propongono o fissano un appuntamento per un controllo dell’udito. In questo modo cercano di abbassare le difese della vittima, facendo apparire la telefonata come una comunicazione legittima.
La proposta di un esame audiometrico può sembrare innocua, ma rappresenta un possibile pretesto per ottenere un incontro con la persona contattata. Una volta conquistata la sua fiducia, i malintenzionati potrebbero tentare di convincerla a farli entrare in casa o a consegnare somme di denaro per servizi inesistenti.
Le precauzioni per evitare di cadere nella trappola
Per proteggersi, è fondamentale non fornire informazioni personali, dati bancari o altri dettagli riservati durante telefonate di cui non sia stata verificata l’autenticità. È altrettanto importante non accettare appuntamenti né visite domiciliari sulla sola base di quanto dichiarato da chi chiama.
In caso di dubbi, la soluzione più sicura è contattare direttamente la farmacia comunale utilizzando i recapiti ufficiali, senza richiamare eventuali numeri forniti dall’interlocutore sospetto. Se emergono elementi che fanno pensare a un tentativo di raggiro, è opportuno informare tempestivamente le forze dell’ordine, chiamando il numero di emergenza 112.
Al momento, i tentativi segnalati sarebbero stati individuati prima che potessero produrre conseguenze. L’attenzione, tuttavia, resta alta, e l’invito rivolto alla comunità è di condividere l’avviso con familiari, vicini e conoscenti, in particolare con le persone anziane che potrebbero essere maggiormente esposte a questo tipo di manipolazione.
Dal falso carabiniere al finto tecnico: i volti delle truffe
La nuova figura del falso addetto alla farmacia comunale si aggiunge a una lunga serie di espedienti utilizzati per ingannare le persone più vulnerabili. Tra i più diffusi figurano il finto carabiniere e il falso avvocato, che raccontano di presunti incidenti o problemi giudiziari che coinvolgerebbero figli e nipoti, chiedendo denaro o gioielli per risolvere un’emergenza.
Un’altra tecnica ricorrente è quella del falso tecnico, che si presenta come idraulico o incaricato di verificare un problema agli impianti. In alcuni casi, i truffatori inventano presunte fughe di gas o contaminazioni dell’acqua e invitano le vittime a mettere al sicuro gli oggetti preziosi. Approfittando della confusione o di un momento di distrazione, riescono così a impossessarsi di denaro e gioielli.
A cambiare, dunque, è soprattutto il ruolo interpretato dai malintenzionati. Il principio resta lo stesso: sfruttare la paura, l’urgenza e la fiducia nelle istituzioni o nei servizi conosciuti per convincere la vittima ad abbassare la guardia.
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