Día de los Muertos a Brescia: dieci giorni di eventi al Castello

Dal 23 ottobre al 1° novembre 2026 il Museo del Risorgimento ospita un percorso dedicato alle usanze messicane. In calendario incontri culturali, attività creative per bambini, degustazioni e visite multilingue alla tradizionale installazione commemorativa

dia de los muertos

Brescia celebra il Día de los Muertos con eventi e tradizioni messicane

Il Castello di Brescia si prepara ad accogliere i colori, i simboli e le tradizioni del Messico con una nuova edizione di “Que Viva el Día de los Muertos”, la manifestazione culturale in programma dal 23 ottobre al 1° novembre 2026.

L’iniziativa, promossa dal Comune di Brescia e da Fondazione Brescia Musei, coinvolge la comunità messicana presente sul territorio e diverse istituzioni culturali del Paese centroamericano.

Per dieci giorni, il Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia diventerà uno spazio dedicato alla conoscenza di una delle celebrazioni più rappresentative della cultura messicana.

Conferenze, laboratori, visite guidate e appuntamenti gastronomici accompagneranno cittadini e visitatori alla scoperta del Día de los Muertos, una ricorrenza che interpreta il ricordo dei defunti attraverso rituali collettivi, espressioni artistiche e tradizioni familiari.

La manifestazione propone un programma rivolto a pubblici diversi, con iniziative pensate sia per gli adulti sia per i bambini.

Un altare messicano nel Museo del Risorgimento

Il principale elemento simbolico della rassegna sarà l’allestimento di una Ofrenda, il tradizionale altare messicano dedicato alla memoria delle persone scomparse.

L’installazione sarà ospitata negli spazi del Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, all’interno del Castello di Brescia, e potrà essere visitata gratuitamente per tutta la durata dell’iniziativa.

L’altare raccoglierà oggetti e decorazioni caratteristici della ricorrenza, tra cui fotografie, candele, alimenti tradizionali e manufatti provenienti da diverse regioni del Messico.

Non mancheranno i teschi di zucchero, conosciuti come calaveras, e le decorazioni realizzate con carta traforata, elementi particolarmente riconoscibili nell’immaginario del Día de los Muertos.

Ogni oggetto contribuisce a costruire un ambiente simbolico nel quale il ricordo dei defunti viene espresso attraverso colori, profumi e riferimenti alla loro vita.

L’accesso gratuito all’Ofrenda permetterà di avvicinarsi direttamente a questa tradizione, approfondendone il significato culturale e familiare.

Le origini del Día de los Muertos e il riconoscimento Unesco

Il Día de los Muertos affonda le proprie radici nelle antiche culture della Mesoamerica e nelle trasformazioni avvenute dopo l’incontro con le tradizioni religiose cattoliche.

La celebrazione, riconosciuta dall’Unesco come patrimonio culturale immateriale dell’umanità, si distingue per un approccio alla memoria dei defunti che intreccia raccoglimento e partecipazione comunitaria.

Gli altari vengono preparati per ricordare familiari e persone care attraverso fotografie, oggetti personali e alimenti legati alle loro abitudini.

Il significato della ricorrenza è mantenere vivo il legame tra le generazioni, trasformando la commemorazione in un momento di condivisione.

La manifestazione bresciana intende presentare questa tradizione nelle sue diverse espressioni, offrendo anche approfondimenti storici sulle civiltà preispaniche e sulle successive evoluzioni culturali.

Il 23 ottobre l’apertura con storia e cucina messicana

La rassegna prenderà il via venerdì 23 ottobre alle ore 18 con un incontro dedicato alle origini e alle trasformazioni della festa.

Lo storico Massimo De Giuseppe accompagnerà il pubblico in un percorso attraverso le concezioni dell’aldilà nelle civiltà mesoamericane e lo sviluppo dei rituali contemporanei.

La conferenza, intitolata Día de Muertos: dall’inframondo alla ritualità contemporanea, permetterà di comprendere come le credenze antiche abbiano contribuito alla formazione delle pratiche ancora diffuse in Messico.

Al termine dell’approfondimento sarà proposto un aperitivo curato dallo chef Sergio Nava.

I partecipanti potranno conoscere alcune preparazioni gastronomiche tradizionali, tra cui il pollo accompagnato dal mole oaxaqueño e il pan de muerto, il pane tipico della ricorrenza.

Il costo dell’appuntamento, comprensivo della proposta gastronomica, sarà di 20 euro.

Oaxaca e Veracruz protagoniste degli incontri culturali

Il programma dedicherà spazio anche alle tradizioni regionali del Messico, con due appuntamenti rivolti alla conoscenza del patrimonio artigianale e rituale.

Giovedì 29 ottobre alle ore 17, Gerardo Corres Zenteno presenterà le espressioni artistiche legate alla città e alla regione di Oaxaca.

L’incontro approfondirà la produzione delle alebrijes, figure fantastiche caratterizzate da colori vivaci, insieme alla ceramica nera e alle candele floreali.

La partecipazione sarà gratuita, con prenotazione richiesta.

Venerdì 30 ottobre alle ore 17, invece, Pilar Moreno illustrerà le usanze del Día de los Muertos nello Stato di Veracruz.

Particolare attenzione sarà riservata ai voladores de Papantla, una cerimonia di origine preispanica nella quale alcuni partecipanti compiono movimenti rituali sospesi a funi attorno a un palo elevato.

I due incontri consentiranno di approfondire le differenze tra le tradizioni locali e la varietà delle espressioni culturali messicane.

Laboratori per bambini tra calaveras, giochi e animali simbolici

Le attività per famiglie costituiscono una parte importante della manifestazione, con proposte rivolte soprattutto ai bambini dai 6 agli 11 anni.

I laboratori permetteranno di conoscere la cultura messicana attraverso il gioco, la manualità e la creatività.

Tra gli appuntamenti figurano attività di trucco ispirate ai personaggi della festa e percorsi dedicati alla Calavera Catrina, una delle figure più conosciute dell’iconografia del Día de los Muertos.

Sono previste inoltre iniziative dedicate all’axolotl, l’anfibio originario del Messico, e giochi che introducono elementi della cultura e delle tradizioni locali.

Sabato 24 ottobre si svolgeranno due laboratori pomeridiani: Truccami! alle 15.30 e Mascotas. Amigos para siempre alle 16.30.

Domenica 25 ottobre, alle 10.30, sarà la volta di Axolotl, ma chi sei?!, mentre martedì 27 ottobre alle 16.30 è previsto Jugamos!, dedicato al gioco.

Il costo indicato per le attività familiari è di 8 euro per gli adulti e 8 euro per i bambini.

Il 31 ottobre si prepara il pane della tradizione

Tra gli appuntamenti più caratteristici per i piccoli partecipanti figura il laboratorio gastronomico previsto per sabato 31 ottobre alle ore 16.30.

L’attività, intitolata Il pane della festa!, permetterà ai bambini di conoscere il pan de muerto attraverso un’esperienza pratica.

Durante l’incontro potranno preparare e decorare il pane tradizionale, per poi collocarlo simbolicamente sull’altare commemorativo.

Il laboratorio sarà accompagnato da una merenda e unirà la conoscenza della gastronomia messicana alla scoperta del significato rituale degli alimenti.

Nella stessa giornata sono previsti anche Truccami! alle ore 10 e Calavera Catrina alle ore 11.

Le attività del 31 ottobre offriranno così diverse occasioni di partecipazione alle famiglie, con esperienze che spaziano dalle decorazioni artistiche alle tradizioni culinarie.

Il 1° novembre un viaggio nella mitologia azteca

La giornata conclusiva della manifestazione sarà dedicata anche all’approfondimento delle figure femminili della mitologia azteca.

Domenica 1° novembre alle ore 11, l’antropologa Rocio Cid guiderà l’incontro Viaggio nell’universo femminile Azteco.

L’attenzione si concentrerà in particolare su Coatlicue e Coyolxauhqui, due divinità legate alla tradizione religiosa azteca, analizzate attraverso le loro rappresentazioni scultoree monumentali.

L’appuntamento offrirà una prospettiva sulle concezioni religiose e artistiche delle antiche civiltà mesoamericane.

Al termine sarà proposto un aperitivo messicano, con un costo complessivo di 20 euro.

Nel pomeriggio continueranno le attività rivolte ai bambini, con Truccami! alle 15.30 e Calavera Catrina alle 16.30.

Visite guidate in italiano, spagnolo e inglese

Dal 24 ottobre al 1° novembre sarà possibile approfondire il significato dell’Ofrenda attraverso visite guidate in più lingue, con il coinvolgimento anche di componenti della comunità messicana residente sul territorio.

Le visite si svolgeranno nelle fasce orarie dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18, secondo il calendario della manifestazione.

Al mattino saranno disponibili accompagnamenti in italiano e spagnolo, mentre nel pomeriggio il programma prevede anche la lingua inglese.

Il percorso consentirà di conoscere gli elementi che compongono l’altare, il significato delle offerte e il ruolo della memoria familiare nella tradizione messicana.

La partecipazione della comunità messicana contribuirà a presentare la celebrazione attraverso testimonianze e conoscenze direttamente legate alla cultura d’origine.

Il programma dal 24 al 30 ottobre

Dopo l’inaugurazione del 23 ottobre, la manifestazione proseguirà con una serie di appuntamenti distribuiti nell’arco della settimana.

Sabato 24 ottobre, oltre alle visite guidate, saranno organizzati i laboratori Truccami! e Mascotas. Amigos para siempre.

Domenica 25 ottobre sarà dedicata anche alla scoperta dell’axolotl, mentre lunedì 26 ottobre resteranno in programma le visite all’installazione.

Martedì 27 ottobre, alle 16.30, si terrà il laboratorio Jugamos!. Mercoledì 28 ottobre sarà invece una giornata dedicata agli accompagnamenti guidati.

Giovedì 29 ottobre il programma culturale riprenderà con l’approfondimento sulle tradizioni di Oaxaca, mentre venerdì 30 ottobre sarà protagonista il patrimonio rituale di Veracruz.

Il fine settimana del 31 ottobre e del 1° novembre concentrerà gli ultimi laboratori, gli incontri culturali e le visite all’Ofrenda, concludendo il percorso dedicato alla festività messicana.

Dove si svolgono gli eventi e come consultare il calendario

Tutte le iniziative si terranno al Museo del Risorgimento Leonessa d’Italia, in via del Castello 9 a Brescia, all’interno del complesso monumentale del Castello.

La manifestazione si svolgerà dal 23 ottobre al 1° novembre 2026, con appuntamenti gratuiti e attività a pagamento.

L’ingresso all’altare tradizionale sarà gratuito per tutta la durata della rassegna, mentre alcune conferenze con aperitivo e i laboratori per famiglie prevedono tariffe specifiche.

Per gli incontri che richiedono prenotazione e per verificare eventuali aggiornamenti sugli orari, è possibile consultare il programma ufficiale di Fondazione Brescia Musei.

“Que Viva el Día de los Muertos” porterà a Brescia dieci giorni di cultura messicana, offrendo ai visitatori l’opportunità di conoscere una tradizione nella quale arte, memoria, gastronomia e ritualità si incontrano.

Redazione

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