Lago di Garda, oltre 4.000 domande per 1.630 posti barca

Martedì 20 ottobre partono a Salò i sorteggi per l’assegnazione degli ormeggi lungo la riviera bresciana del Garda e sul lago d’Idro. Le concessioni avranno validità dal 2027 al 2035 e riguarderanno numerosi porti, da Sirmione a Limone.

Si avvicina un appuntamento decisivo per migliaia di proprietari di imbarcazioni che aspirano a ottenere un ormeggio nei porti della riviera bresciana del lago di Garda e sul lago d’Idro. Le richieste presentate sono oltre 4.000, a fronte di 1.630 posti barca disponibili, un divario che rende particolarmente attesa la procedura di assegnazione.

Il calendario è ormai definito: martedì 20 ottobre, alle 10, nella sede dell’Autorità di bacino a Salò, prenderanno il via i sorteggi relativi alle precedenze. Una seconda fase è invece prevista per giovedì 29 ottobre, sempre alle 10, quando si procederà all’assegnazione degli ormeggi destinati alle diverse categorie di imbarcazioni.

La procedura coinvolge numerosi approdi distribuiti lungo la costa bresciana, da Sirmione fino a Limone, e rappresenta un passaggio importante per la gestione degli spazi acquei destinati alla nautica. Il numero delle domande presentate evidenzia una richiesta elevata rispetto alla disponibilità effettiva, considerando anche che una parte degli spazi portuali non può essere assegnata attraverso il bando perché riservata agli ormeggi temporanei o alle emergenze.

Pubblicati gli elenchi delle domande ammesse

Un primo passaggio informativo si è già concluso venerdì pomeriggio, quando sul portale dell’Autorità di bacino sono stati pubblicati gli elenchi relativi alle istanze presentate. I documenti comprendono le domande ammesse al sorteggio, quelle escluse dalla procedura e le assegnazioni dirette previste nei diversi porti.

La pubblicazione permette agli interessati di verificare la propria posizione in vista delle successive operazioni. Per chi non riuscirà a ottenere immediatamente un posto barca, infatti, è prevista anche la possibilità di essere inserito in una lista d’attesa, secondo le regole stabilite dal bando.

Le assegnazioni avranno una durata pluriennale: il periodo di validità è fissato dal 2027 al 2035. Il sistema punta quindi a definire una disponibilità stabile degli ormeggi per un arco temporale di nove anni, disciplinando l’accesso agli spazi nei diversi approdi interessati.

Il numero complessivo delle richieste, superiore alle disponibilità, rende determinanti le modalità di selezione e i criteri applicati alle singole categorie nautiche. Le operazioni di ottobre serviranno proprio a completare questo passaggio, nel rispetto delle disposizioni contenute nel bando.

Da Sirmione a Limone: tutti i porti coinvolti

La procedura interessa una parte estesa della costa bresciana del lago di Garda. Gli approdi coinvolti sono distribuiti in numerosi Comuni rivieraschi, con porti e pontili che costituiscono punti di riferimento per i proprietari di imbarcazioni da diporto.

A Sirmione sono interessati i porti Castello e Galeazzi. Nel territorio di Desenzano del Garda rientrano invece i Pontili, il porto vecchio, Rivoltella e Zattera. A Padenghe il bando riguarda Villa Garuti, mentre a Moniga interessa il porto vecchio.

La procedura prosegue nell’area di Manerba, con gli approdi del Torchio e di Dusano, e a San Felice del Benaco, dove sono coinvolti il capoluogo, Portese e Portese Ovest. Anche Salò, sede dell’Autorità di bacino, figura tra i centri interessati, con gli ormeggi del Lungolago, di Porto Sirena e di Barbarano.

Più a nord, gli assegnamenti comprendono i porti di Gardone Riviera, Casinò e Fasano, nel territorio di Gardone Riviera, e quelli del Golfo, di Maderno e di Toscolano a Toscolano Maderno.

Sono inoltre interessati il capoluogo di Gargnano, Villa e Bogliaco, oltre a Prà de la Fam, nel Comune di Tignale. La parte settentrionale della riviera coinvolge infine Limone sul Garda, con il porto vecchio e quello nuovo.

L’estensione territoriale della procedura testimonia la necessità di coordinare l’assegnazione degli ormeggi in numerosi approdi, tenendo conto delle caratteristiche dei porti e delle categorie di imbarcazioni previste dal regolamento.

Le regole del bando: una sola domanda per unità e per porto

Il regolamento stabilisce precisi limiti per la presentazione delle istanze. Per ogni unità di navigazione può essere inoltrata una sola domanda per ciascun porto dell’intero bacino lacuale. Il sistema consente quindi di concorrere per più approdi, ma prevede una regola specifica nel caso in cui la stessa imbarcazione ottenga un’assegnazione in porti differenti.

In questa eventualità, il proprietario dovrà scegliere quale ormeggio accettare. La disposizione mira a evitare che una singola unità mantenga più assegnazioni definitive contemporaneamente, lasciando disponibili gli spazi non utilizzati per le successive procedure.

Anche le domande presentate oltre la scadenza prevista dal bando seguono una disciplina precisa: le istanze tardive vengono inserite nelle liste d’attesa. Queste graduatorie avranno un ruolo anche nel caso in cui si liberino posti già assegnati.

Se un titolare rinuncia all’ormeggio ottenuto, infatti, lo spazio sarà destinato al richiedente successivo nella lista d’attesa relativa allo specifico porto e alla categoria dimensionale dell’imbarcazione. La disponibilità di un posto non comporterà quindi una nuova assegnazione discrezionale, ma lo scorrimento della graduatoria pertinente.

Informazioni e responsabilità per le imbarcazioni

Per ottenere chiarimenti sul bando, gli interessati dovranno rivolgersi all’Autorità di bacino esclusivamente in forma scritta. Le risposte ai quesiti saranno pubblicate nella sezione “News” del portale istituzionale, consorziogardaidro.it, così da rendere accessibili le informazioni a tutti i partecipanti.

Il bando contiene inoltre una precisazione relativa alla responsabilità per eventuali danni, furti o sinistri. La Regione Lombardia e l’Autorità di bacino non assumono responsabilità per gli incidenti o i danni che interessino le imbarcazioni ormeggiate nei porti, anche quando l’ormeggio sia autorizzato.

Con l’avvio dei sorteggi del 20 ottobre si aprirà dunque la fase decisiva per stabilire le precedenze, seguita dalle assegnazioni del 29 ottobre per le diverse categorie nautiche. Per migliaia di richiedenti, l’esito determinerà la possibilità di ottenere un ormeggio per il periodo compreso tra il 2027 e il 2035 oppure di rimanere in attesa di una futura disponibilità.

Redazione

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