Blitz antidroga tra Mantovano e Bresciano, un arresto e sette denunce

Un'operazione antidroga tra Castel Goffredo e la Bassa bresciana ha portato all'arresto di un 23enne e alla denuncia di altri sette giovani.

Un’indagine sul presunto spaccio di sostanze stupefacenti tra il Mantovano e la Bassa bresciana ha portato a un arresto e a sette denunce. L’operazione dei carabinieri è scattata nella mattinata di giovedì 15 ottobre 2026 e ha coinvolto otto persone residenti tra Castel Goffredo, in provincia di Mantova, e Calvisano, nel Bresciano.

L’attività investigativa ha preso avvio da un arresto eseguito nel 2025 dai militari della stazione di Castel Goffredo. L’analisi del telefono cellulare sequestrato in quell’occasione avrebbe permesso di individuare ulteriori elementi riconducibili ad altre persone, portando la Procura di Mantova a disporre una nuova serie di controlli.

Il bilancio dell’intervento è di un giovane di 23 anni arrestato e sette persone denunciate, tutte sospettate, a vario titolo, di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

L’indagine partita dal cellulare sequestrato nel 2025

Le origini dell’operazione risalgono a un precedente intervento dei carabinieri, che nel corso del 2025 avevano arrestato un giovane trovato in possesso di un quantitativo consistente di droga.

Gli approfondimenti sul dispositivo elettronico sequestrato al ragazzo avrebbero consentito agli investigatori di raccogliere informazioni su altre otto persone. Gli elementi emersi dall’analisi forense sono stati quindi trasmessi all’autorità giudiziaria, che ha disposto le perquisizioni nelle abitazioni degli indagati.

Le verifiche hanno interessato diversi comuni tra il Mantovano e la provincia di Brescia, con l’obiettivo di accertare eventuali collegamenti con l’attività di spaccio e verificare la presenza di sostanze stupefacenti e strumenti utilizzati per il confezionamento delle dosi.

L’operazione è stata condotta con un dispiegamento di forze che ha coinvolto più reparti dell’Arma, vista l’estensione territoriale degli interventi e il numero delle persone da controllare.

A Castel Goffredo un 23enne arrestato con 82 grammi di hashish

Il risultato più rilevante delle perquisizioni è arrivato dall’abitazione di un 23enne residente a Castel Goffredo. All’interno dell’immobile i carabinieri hanno rinvenuto 82 grammi di hashish, un bilancino di precisione e materiale destinato al confezionamento della sostanza stupefacente.

Il materiale recuperato ha portato all’arresto del giovane, nei cui confronti viene contestata l’ipotesi di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Dopo le formalità di rito, il 23enne è stato trasferito nel carcere di Mantova, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria. La sua posizione sarà valutata nell’ambito del procedimento, sulla base degli elementi raccolti durante l’attività investigativa.

Il quantitativo di hashish e la presenza degli strumenti per il confezionamento costituiscono elementi acquisiti dai militari nel corso della perquisizione e saranno sottoposti alle valutazioni previste nelle successive fasi giudiziarie.

Sette giovani denunciati tra Castel Goffredo e Calvisano

Le altre perquisizioni hanno riguardato sette persone, denunciate alla Procura di Mantova con l’ipotesi di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Nel dettaglio, quattro degli indagati risiedono a Castel Goffredo, mentre gli altri tre sono ventenni di Calvisano, comune della Bassa bresciana.

Anche nelle abitazioni controllate dai carabinieri sono state trovate sostanze stupefacenti e strumenti riconducibili al possibile confezionamento della droga. Il quantitativo complessivo rinvenuto nelle altre perquisizioni ammonta a circa 100 grammi di hashish, ai quali si aggiungono un bilancino di precisione e materiale utilizzabile per preparare le dosi.

I ritrovamenti hanno portato alla denuncia dei sette giovani, la cui posizione resta al vaglio degli inquirenti. Saranno gli ulteriori accertamenti a chiarire la natura delle condotte contestate e l’eventuale ruolo di ciascuno nell’attività oggetto dell’indagine.

L’intervento congiunto dei reparti dei carabinieri

Per eseguire le otto perquisizioni è stato predisposto un servizio coordinato tra diversi reparti territoriali dell’Arma.

Alle operazioni hanno partecipato i carabinieri della stazione di Castel Goffredo e i militari del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Castiglione delle Stiviere. Il dispositivo ha inoltre potuto contare sul supporto delle Compagnie di Viadana e Desenzano del Garda, oltre che del nucleo cinofili di Orio al Serio.

La collaborazione tra le diverse unità ha permesso di effettuare gli interventi nelle varie località coinvolte e di procedere alle verifiche disposte dall’autorità giudiziaria.

Accertamenti ancora in corso

L’operazione rappresenta un nuovo sviluppo dell’indagine avviata dopo l’arresto del 2025. L’esame dei dispositivi elettronici e le successive perquisizioni hanno ampliato il numero delle persone sottoposte ad accertamenti, facendo emergere ulteriori quantitativi di hashish e materiale per il confezionamento.

Il bilancio complessivo è di 82 grammi di hashish sequestrati nell’abitazione del 23enne arrestato e circa 100 grammi trovati nelle case degli altri sette indagati.

Le responsabilità delle persone coinvolte dovranno essere accertate nel corso del procedimento giudiziario, nel rispetto della presunzione di innocenza. Gli elementi raccolti dai carabinieri saranno ora valutati dall’autorità giudiziaria per definire le singole posizioni e gli eventuali sviluppi dell’inchiesta.

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