Palazzolo, anziano positivo alla legionella dopo le dimissioni: la famiglia chiede chiarimenti

Restano la preoccupazione e gli interrogativi dei familiari dell’85enne risultato positivo alla legionella dopo essere stato assistito all’Ospedale di Comunità di Palazzolo sull’Oglio

Spedali Civile di Brescia Ospedale

Restano la preoccupazione e gli interrogativi dei familiari dell’85enne risultato positivo alla legionella dopo essere stato assistito all’Ospedale di Comunità di Palazzolo sull’Oglio. L’uomo, che presenta condizioni di fragilità legate all’età, aveva già affrontato un delicato intervento chirurgico nei mesi scorsi. La figlia Paola Ducci chiede che venga fatta chiarezza su quanto accaduto durante il percorso di cura.

«Mio papà se ne stava andando – racconta la donna –. Siamo molto preoccupati perché riteniamo che non siano stati fatti gli accertamenti dovuti. Ha 85 anni, è un soggetto fragile ma non per questo deve morire».

Dal ricovero al Civile alla nuova ospedalizzazione

La vicenda ha avuto inizio ad agosto, quando l’anziano è stato colpito da un infarto intestinale. Dopo il ricovero e un intervento d’urgenza all’Ospedale Civile, è stato trasferito all’Ospedale di Comunità di Palazzolo sull’Oglio per proseguire il percorso assistenziale.

Durante la permanenza nella struttura avrebbe iniziato a soffrire di forti crampi addominali. Il 30 settembre è stato dimesso, ma, non vedendo miglioramenti nelle sue condizioni, la figlia ha deciso di accompagnarlo al Pronto soccorso di Chiari.

Dopo circa un giorno e mezzo, l’uomo ha lasciato anche questa struttura. I dolori, tuttavia, non sono cessati e la situazione ha reso necessario un nuovo ricovero al Civile. È stato proprio in questa occasione che gli esami clinici hanno rilevato la positività alla legionella.

Le condizioni dell’85enne sono ora migliorate, ma l’apprensione dei familiari non è venuta meno. «Sta meglio – riferisce la figlia –, ma resta la preoccupazione per l’accaduto».

Ospedale di Comunità temporaneamente vuoto

Nel frattempo, all’Ospedale di Comunità di Palazzolo sull’Oglio sono in corso gli interventi di disinfezione degli ambienti, mentre Ats Brescia sta portando avanti le verifiche per ricostruire la situazione e approfondire il caso.

In via precauzionale, i pazienti presenti nella struttura sono stati dimessi al proprio domicilio oppure trasferiti in altre sedi assistenziali. L’ospedale risulta attualmente vuoto.

In una nota diffusa nella giornata di ieri, Asst Franciacorta ha precisato che, tra le persone interessate, non risultano altri pazienti con sintomi riconducibili alla legionellosi.

Legionella, come avviene il contagio

La legionella è un batterio che può provocare un’infezione nell’uomo e che, contrariamente ad altre malattie infettive, non si trasmette direttamente da una persona all’altra. Il contagio avviene principalmente attraverso l’inalazione di minuscole goccioline d’acqua contaminate.

«Sul nostro territorio il numero di casi si aggira tra i 130 e 140 all’anno», spiega Anna Caruana, responsabile della Struttura semplice di Malattie infettive di Ats Brescia. Il batterio può proliferare negli impianti idrici e raggiungere l’organismo attraverso aerosol prodotti, per esempio, da rubinetti, docce e altri sistemi che diffondono particelle d’acqua nell’aria. Tra i possibili ambienti di esposizione rientrano anche piscine e strutture termali.

La presenza del batterio non comporta automaticamente lo sviluppo della malattia. Il rischio di complicazioni gravi è generalmente contenuto nelle persone sane, mentre aumenta nei soggetti più vulnerabili, tra cui anziani, persone immunodepresse, pazienti con patologie croniche e fumatori.

Sintomi e tempi di incubazione

I primi segnali dell’infezione possono comparire dopo un periodo di incubazione compreso generalmente tra due e dieci giorni. Le manifestazioni cliniche variano in base alla gravità del quadro: si può passare da sintomi più lievi, come la febbre, fino alla polmonite da legionella, una forma che può richiedere il ricovero ospedaliero.

«L’incubazione va dai due ai dieci giorni – conclude Caruana –. L’infezione può manifestarsi in una forma lieve, attraverso febbre, o in una forma più aggressiva, attraverso la polmonite da legionella, che può richiedere ricovero ospedaliero».

Mentre proseguono gli accertamenti sanitari e gli interventi nella struttura di Palazzolo, resta dunque da chiarire l’origine dell’esposizione al batterio nel caso dell’anziano e ricostruire le circostanze che hanno accompagnato il suo percorso assistenziale.

Redazione

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