Gussago, l’ex scuola di Navezze rinasce: aule studio, inclusione e un bar

L'edificio scolastico, chiuso nel giugno 2025, diventerà un centro di aggregazione per giovani, associazioni e persone fragili. Prime aperture tra novembre e dicembre, mentre il bar è previsto nei primi mesi del 2027

ex scuola di Navezze

Nuova vita per l’ex scuola di Navezze, frazione di Gussago, in provincia di Brescia. Dopo la conclusione delle attività didattiche nel giugno 2025, l’edificio si prepara ad accogliere servizi e iniziative destinati a trasformarlo in un punto di riferimento per i residenti.

Il progetto promosso dal Comune prevede aule studio per gli studenti, spazi dedicati all’inclusione sociale, attività musicali e ricreative e un bar, la cui apertura è programmata per i primi mesi del 2027.

L’intervento nasce dalla collaborazione tra l’amministrazione comunale e diverse realtà associative del territorio, con l’obiettivo di restituire alla frazione una struttura aperta a persone di età ed esigenze differenti.

La prima inaugurazione è prevista tra la fine di novembre e l’inizio di dicembre 2026, mentre altre attività saranno avviate progressivamente.

Due aule studio aperte fino a mezzanotte

Una delle principali novità riguarda gli spazi riservati ai giovani.

All’interno dell’ex scuola saranno realizzate due aule studio moderne, dotate di riscaldamento, raffrescamento e connessione per utilizzare i computer.

L’accesso sarà consentito fino a mezzanotte attraverso un sistema di prenotazione gestito tramite un’applicazione.

Una delle due sale potrà essere utilizzata anche per lo studio di gruppo, offrendo agli studenti un ambiente dedicato alla preparazione scolastica e universitaria.

È inoltre prevista un’area per le pause, con una macchina del caffè, mentre sono in corso gli interventi di sistemazione del giardino esterno.

Il sindaco di Gussago, Giovanni Coccoli, ha spiegato che la realizzazione delle aule risponde a una richiesta avanzata direttamente dai ragazzi.

L’amministrazione punta quindi ad attivare questi ambienti nel più breve tempo possibile, ampliando le opportunità di studio e socializzazione disponibili nella frazione.

Inclusione sociale: arriva il Nucleo di inclusione diffusa

Una parte dell’edificio è già interessata dalle attività del Nid, Nucleo di inclusione diffusa, un servizio rivolto a persone che vivono situazioni di fragilità o difficoltà.

Da alcune settimane la struttura registra infatti un movimento di utenti e operatori legato all’avvio delle attività.

Per il servizio sono state predisposte due stanze e una cucina, che saranno utilizzate per laboratori e percorsi da sviluppare direttamente nell’ex scuola.

L’obiettivo è favorire la partecipazione delle persone fragili alla vita quotidiana della comunità, evitando che gli interventi di inclusione rimangano separati dagli altri servizi presenti sul territorio.

Il sindaco Coccoli ha sottolineato proprio il valore della convivenza tra persone con esigenze differenti, individuando nell’incontro tra cittadini uno degli elementi fondamentali del progetto.

Musica, attività ricreative e una possibile ludoteca

La trasformazione dell’edificio interesserà anche i piani superiori, dove sono già presenti cori e altre realtà musicali.

L’amministrazione sta valutando la possibilità di ampliare le iniziative rivolte soprattutto ai giovani, creando nuovi ambienti per attività ricreative e culturali.

Tra le ipotesi figura anche la realizzazione di una ludoteca, che potrebbe affiancarsi agli spazi dedicati alla musica e alle associazioni.

Non tutte le destinazioni sono state ancora definite, ma l’intenzione è utilizzare progressivamente gli ambienti disponibili per ospitare iniziative differenti.

Un nuovo bar al piano terra dal 2027

Tra gli interventi previsti figura anche l’apertura di un bar all’interno della struttura.

Lo spazio destinato all’attività è già stato predisposto al piano terra, mentre l’avvio del servizio è atteso nei primi mesi del 2027.

Il bar dovrebbe contribuire a rendere l’edificio un luogo frequentato non soltanto dagli utenti delle attività organizzate, ma anche dagli abitanti della frazione.

La presenza di un punto di ristoro si inserisce così nell’obiettivo più ampio di creare un ambiente di incontro e socializzazione.

Il contributo degli Alpini e delle associazioni locali

La riqualificazione dell’ex scuola viene sostenuta attraverso risorse comunali e un percorso di coprogettazione con diverse realtà del territorio.

Un ruolo importante è svolto dal gruppo Alpini, che ha partecipato all’iniziativa mettendo a disposizione sia il proprio impegno sia un contributo economico.

La collaborazione riguarda anche l’identità della futura struttura: il nuovo nome sarà individuato insieme agli Alpini.

Il percorso avviato dal Comune punta a recuperare un edificio rimasto senza la sua funzione originaria, assegnandogli una nuova destinazione sociale e culturale.

Con le prime aperture attese tra novembre e dicembre e il bar previsto nel 2027, l’ex scuola di Navezze si prepara a diventare uno spazio condiviso per studenti, associazioni, persone fragili e residenti di Gussago.

Redazione

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