Feralpi, i colleghi donano 21mila euro alla famiglia di Alfred

Alla Feralpi Siderurgica di Lonato del Garda, 1.200 ore di lavoro donate dai dipendenti si sono trasformate in un aiuto economico di 21.293,12 euro per la moglie e i due figli di Alfred Nianzou, scomparso a 58 anni per un tumore. L'azienda ha raddoppiato il contributo dei lavoratori.

La solidarietà può trasformare un gesto semplice in un aiuto concreto per chi sta affrontando un momento difficile. È quanto accaduto alla Feralpi Siderurgica di Lonato del Garda, dove i dipendenti hanno scelto di sostenere la famiglia di un collega scomparso prematuramente, mettendo a disposizione parte del compenso delle proprie ore di lavoro.

La raccolta ha raggiunto 21.293,12 euro, una somma destinata alla moglie e ai due figli di Alfred Nianzou, lavoratore metalmeccanico di 58 anni morto il 26 agosto 2026 a causa di un tumore che lo ha portato via in breve tempo.

L’iniziativa è nata dalla volontà dei colleghi di non lasciare sola la famiglia dopo una perdita che ha profondamente colpito la comunità aziendale. A promuovere la raccolta sono state le rappresentanze sindacali FIM CISL e UILM-UIL, che hanno coinvolto i lavoratori attraverso le assemblee interne, trovando anche la disponibilità della direzione aziendale a contribuire economicamente.

Mille e duecento ore donate dai colleghi

Il risultato raggiunto alla Feralpi è il frutto della partecipazione volontaria dei dipendenti, che hanno deciso di destinare parte del proprio tempo lavorativo alla famiglia del collega scomparso.

Su un organico di circa 550 persone, sono state raccolte complessivamente 1.200 ore di lavoro solidali, successivamente convertite in un contributo economico. La direzione aziendale ha scelto di raddoppiare il valore della partecipazione dei lavoratori, consentendo di raggiungere la cifra finale di 21.293,12 euro.

La raccolta, resa possibile attraverso una banca ore solidale, è stata comunicata il 15 ottobre e rappresenta il risultato della collaborazione tra dipendenti, organizzazioni sindacali e azienda.

L’iniziativa dimostra come uno strumento legato alla gestione del tempo di lavoro possa diventare un mezzo per affrontare concretamente una situazione di difficoltà personale e familiare. In questo caso, la partecipazione individuale di molti lavoratori si è trasformata in un sostegno condiviso, destinato a una famiglia colpita da un lutto improvviso.

Alfred Nianzou, venticinque anni trascorsi in Feralpi

Alfred lavorava in Feralpi da 25 anni. Nel corso della sua lunga esperienza professionale si era fatto conoscere per la disponibilità, la gentilezza e l’attenzione nei confronti delle persone con cui condivideva quotidianamente il lavoro.

La sua scomparsa, avvenuta il 26 agosto all’età di 58 anni, ha suscitato grande commozione tra i colleghi. La malattia, un tumore che lo ha colpito con un decorso rapido, ha lasciato la moglie Faustina Awah e i due figli ad affrontare una perdita dolorosa.

Proprio il legame costruito negli anni all’interno dello stabilimento ha spinto i lavoratori a organizzarsi per offrire un aiuto che andasse oltre le parole di cordoglio. La raccolta è diventata così un modo per esprimere vicinanza alla famiglia, trasformando l’affetto e la stima nei confronti di Alfred in un contributo concreto.

Dietro i 21mila euro raccolti ci sono il tempo, la partecipazione e la scelta di tanti colleghi di condividere il peso di una difficoltà che ha colpito una famiglia della loro comunità.

Il ruolo dei sindacati e la collaborazione dell’azienda

La banca ore solidale è stata promossa dalle rappresentanze sindacali FIM CISL e UILM-UIL, che hanno illustrato la proposta durante le assemblee aziendali e favorito la partecipazione dei dipendenti.

Le organizzazioni hanno sottolineato l’importanza di trasformare il cordoglio in un gesto capace di offrire un sostegno effettivo a Faustina Awah e ai suoi figli. Determinante è stata anche la decisione della direzione di Feralpi di raddoppiare il contributo dei lavoratori, rafforzando il valore complessivo della raccolta.

In una dichiarazione congiunta, i rappresentanti sindacali hanno ricordato come la scomparsa di un collega con cui si sono condivisi tanti anni di lavoro coinvolga l’intera comunità aziendale.

La risposta dei dipendenti e la disponibilità dell’impresa, hanno evidenziato, dimostrano quanto la collaborazione possa produrre risultati importanti nei momenti di maggiore difficoltà. Per i sindacati, la solidarietà rappresenta anche una componente fondamentale della propria funzione: favorire iniziative condivise e contribuire a dare risposte concrete alle persone che attraversano situazioni dolorose.

Le parole della moglie: «È più di quanto potessi aspettarmi»

Tra i momenti più significativi dell’iniziativa ci sono le parole di ringraziamento pronunciate dalla moglie di Alfred, che ha voluto esprimere la propria riconoscenza a tutti coloro che hanno partecipato alla raccolta.

Faustina Awah ha ringraziato i colleghi del marito e le organizzazioni sindacali per la presenza, l’affetto e la vicinanza dimostrati alla sua famiglia. Nel suo messaggio ha sottolineato quanto il sostegno ricevuto abbia superato le sue aspettative, ricordando le persone che hanno scelto di starle accanto dopo la perdita del marito.

«Siete stati colleghi, amici, e persone con grande cuore ed emozioni», ha scritto, concludendo con un ringraziamento rivolto a tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa.

Le sue parole restituiscono il significato più profondo della raccolta: non soltanto una somma di denaro, ma anche la dimostrazione di un legame umano che continua a manifestarsi dopo la scomparsa di una persona cara.

La solidarietà che nasce nei luoghi di lavoro

L’esperienza della Feralpi Siderurgica rappresenta un esempio di sostegno collettivo sviluppato all’interno di una realtà produttiva. La partecipazione di circa 550 dipendenti, il contributo delle rappresentanze sindacali e l’integrazione economica dell’azienda hanno permesso di trasformare le ore donate in una risorsa destinata a una famiglia in lutto.

La cifra raggiunta, pari a 21.293,12 euro, è il risultato di un percorso costruito attraverso la disponibilità individuale e la collaborazione tra le diverse componenti aziendali.

Per la famiglia di Alfred, il contributo costituisce un aiuto concreto in un momento segnato dalla perdita del marito e del padre. Per i colleghi, invece, l’iniziativa ha rappresentato un modo per ricordare una persona con cui avevano condiviso un lungo tratto di vita professionale.

La vicenda mostra come, anche in un contesto lavorativo, la solidarietà possa assumere una forma organizzata ed efficace. Le 1.200 ore donate diventano il simbolo di una comunità che ha scelto di trasformare il ricordo di Alfred in un gesto concreto di vicinanza alla moglie e ai figli.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Nel processo a Roberto Zorzi per la strage del 28 maggio 1974, la testimonianza di...
Ambulanza
L’uomo si trova ricoverato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Civile di Brescia...
Polizia locale
L’incidente si è verificato intorno alle 17, a pochi metri dall’abitazione del ragazzino, residente a...

Altre notizie