Brescia, aumentano gli infortuni sul lavoro: 22 morti nei primi otto mesi del 2026

La sicurezza nei luoghi di lavoro resta una questione centrale per Brescia e provincia

La sicurezza nei luoghi di lavoro resta una questione centrale per Brescia e provincia. Nei primi otto mesi del 2026 sono state presentate 22 denunce di infortunio con esito mortale, quattro in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Un incremento che si inserisce in un quadro caratterizzato anche dalla crescita degli infortuni complessivi e delle malattie professionali.

I dati provvisori dell’Inail, illustrati durante gli incontri organizzati dall’Ente bilaterale agricolo territoriale Ebat Brescia alla Fazi di Montichiari, mostrano un aumento del 5,9% delle denunce di infortunio, passate da 10.160 a 10.759. Ancora più marcata la crescita dei casi mortali, che registrano un incremento del 22,2%. Aumentano anche le denunce di malattie professionali: dalle 797 del 2025 si è passati alle 848 del 2026, con una variazione positiva del 6,4%.

Agricoltura lombarda, triplicano gli infortuni mortali

Particolare attenzione richiede il comparto agricolo regionale, dove il numero delle denunce di infortunio mortale è passato da cinque a sedici tra gennaio e agosto, segnando un aumento del 220%.

Dodici casi si sono verificati durante lo svolgimento dell’attività lavorativa, rispetto ai cinque registrati nello stesso periodo del 2025. Altri quattro incidenti hanno riguardato gli spostamenti tra abitazione e luogo di lavoro, una tipologia di evento che non aveva fatto registrare denunce nell’anno precedente.

Il dato relativo agli infortuni complessivi presenta invece un andamento sostanzialmente stabile, con una lieve diminuzione dello 0,7%: le denunce sono scese da 1.482 a 1.472. Una flessione contenuta che, alla luce dell’aumento degli eventi mortali, non riduce la necessità di intervenire sulle condizioni di sicurezza.

Ebat Brescia: prevenzione e formazione al centro degli interventi

«La sostanziale stabilità del numero complessivo delle denunce non può rassicurarci di fronte all’aumento degli infortuni mortali», afferma Rossella Gazzaretti, presidente di Ebat Brescia e segretaria generale della Fai Cisl Brescia.

Secondo Gazzaretti, la sicurezza deve diventare una componente strutturale dell’organizzazione del lavoro. Per raggiungere questo obiettivo sono fondamentali la formazione dei lavoratori, la sorveglianza sanitaria e la disponibilità di dispositivi di protezione adeguati alle mansioni svolte.

L’attenzione si concentra quindi non soltanto sulla gestione degli incidenti, ma anche sulla capacità di prevenirli attraverso misure concrete e continuative, integrate nelle attività quotidiane delle aziende.

Stanziati 360mila euro per la sicurezza in agricoltura

Per sostenere questi interventi, Ebat Brescia ha annunciato un investimento complessivo di 360mila euro nel prossimo biennio, con uno stanziamento annuale di 180mila euro.

Le risorse saranno destinate al rafforzamento della prevenzione nel settore agricolo e florovivaistico e finanzieranno attività formative, visite mediche, dispositivi di protezione individuale e iniziative di welfare. L’obiettivo è offrire strumenti di supporto alle imprese e ai lavoratori, promuovendo condizioni operative più sicure.

Coinvolte anche le scuole agrarie bresciane

Il progetto comprende anche un intervento rivolto alle nuove generazioni. Alle scuole agrarie del territorio saranno destinati 20mila euro per finanziare dodici borse di studio e quattro progetti formativi.

L’iniziativa punta a diffondere la cultura della prevenzione già durante il percorso scolastico, affinché la consapevolezza dei rischi e l’adozione di comportamenti corretti diventino parte integrante della preparazione professionale.

Di fronte all’aumento degli infortuni mortali registrato nel Bresciano e in agricoltura a livello regionale, formazione, controlli sanitari e strumenti di protezione rappresentano gli ambiti sui quali concentrare gli interventi. L’investimento annunciato da Ebat Brescia si inserisce in questo percorso, con l’intento di rafforzare la prevenzione e promuovere una maggiore attenzione alla sicurezza nei luoghi di lavoro.

Redazione

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