Festival della pace a Brescia, oltre 100 appuntamenti in città e provincia
Brescia ospiterà dal 13 al 29 novembre 2026 la nona edizione del Festival della Pace, una manifestazione dedicata al rapporto tra pace, democrazia e convivenza civile, con oltre 100 eventi distribuiti tra il capoluogo e alcuni comuni della provincia. L’iniziativa, sostenuta dal Comune di Brescia e realizzata grazie alla collaborazione di più di 50 associazioni, proporrà incontri pubblici, esposizioni artistiche, spettacoli teatrali, concerti e attività educative per approfondire le sfide che interessano le società democratiche. La partecipazione sarà gratuita per tutti gli appuntamenti, con l’eccezione delle proiezioni cinematografiche.
Il programma coinvolgerà giornalisti, scrittori, artisti e rappresentanti del mondo culturale, con iniziative rivolte anche alle scuole, ai giovani e alle famiglie.
Il futuro delle democrazie sarà uno dei principali temi dell’edizione 2026, affrontato attraverso linguaggi differenti, dall’informazione alla musica, fino alle arti visive e al cinema.
Ezio Mauro, Gad Lerner e Francesca Mannocchi tra gli ospiti
Tra i protagonisti del calendario figurano diversi nomi del giornalismo italiano, chiamati a partecipare agli appuntamenti dedicati all’attualità internazionale e alle trasformazioni politiche e sociali.
Sono attesi Ezio Mauro, Gad Lerner e Francesca Mannocchi, insieme a Francesca Caferri, giornalista e corrispondente da Gerusalemme per La Repubblica.
La presenza di professionisti impegnati nel racconto dei conflitti, delle migrazioni e delle vicende geopolitiche permetterà di affrontare il tema della pace attraverso esperienze e prospettive differenti.
Particolare attenzione sarà riservata alle relazioni tra democrazia, diritti e conflitti internazionali, argomenti che costituiscono il filo conduttore della manifestazione.
Anche la musica avrà uno spazio importante, con la partecipazione del compositore e pianista franco-libanese Omar Harfouch, autore del Concerto for Peace.
Il cartellone comprenderà inoltre presentazioni di libri, tavole rotonde e conferenze, accanto a iniziative culturali dedicate al coinvolgimento diretto della cittadinanza.
Il 13 novembre l’apertura al Teatro Sociale con «No Pax»
L’inaugurazione ufficiale del Festival della Pace è prevista per venerdì 13 novembre alle 20.30 al Teatro Sociale di Brescia.
La serata proporrà «No Pax. La pace si racconta. La pace si fa», una presentazione-spettacolo che unirà informazione, musica e linguaggi artistici.
L’appuntamento sarà dedicato al significato contemporaneo della pace e alle modalità attraverso le quali può essere raccontata e promossa.
Nella stessa giornata, alle 17.30 nel Salone Vanvitelliano di Palazzo della Loggia, si svolgerà la tradizionale cerimonia di consegna dei premi per la pace.
I due eventi daranno avvio al calendario pubblico della manifestazione, che proseguirà per oltre due settimane in diversi spazi culturali cittadini.
Le mostre di Armando Milani tra Santa Giulia e il Museo del Tappeto
Uno degli appuntamenti artistici principali sarà dedicato ad Armando Milani, autore di opere grafiche e manifesti che affrontano temi sociali, pace e resilienza.
Il progetto espositivo prevede la presentazione di 50 opere a carattere sociale, distribuite in due sedi museali di Brescia.
La prima mostra sarà ospitata dal Museo di Santa Giulia, con inaugurazione fissata per giovedì 12 novembre alle 18.30.
La seconda esposizione aprirà nello stesso giorno, alle 17, presso il Museo del Tappeto di via Privata De Vitalis.
Quest’ultima sede ospiterà anche quattro conferenze dedicate alla geopolitica, ampliando il percorso artistico con occasioni di approfondimento sulle relazioni internazionali.
Tre tra i manifesti più conosciuti di Milani, dedicati alla pace e alla resilienza, saranno inoltre distribuiti nei quartieri di Brescia.
L’iniziativa porterà così i contenuti della manifestazione anche fuori dalle sedi espositive, coinvolgendo differenti aree della città.
Palestina al centro di una mostra al Mo.Ca
Il programma artistico comprenderà anche un’esposizione dedicata alle esperienze e alle testimonianze provenienti dalla Palestina.
La mostra sarà inaugurata venerdì 20 novembre al Mo.Ca di via Moretto, inserendosi nel percorso culturale del festival dedicato ai conflitti e alle loro conseguenze sulle popolazioni.
L’iniziativa affiancherà le conferenze e gli incontri pubblici previsti durante la manifestazione, utilizzando il linguaggio espositivo per dare spazio a racconti ed esperienze legati al territorio palestinese.
La proposta rientra nella programmazione che combina arti visive, approfondimento giornalistico e confronto culturale sui temi della pace.
Cinema Nuovo Eden, quattro serate dedicate alla pace
Anche il cinema farà parte della nona edizione, attraverso una rassegna organizzata al Nuovo Eden di Brescia.
Le proiezioni sono in calendario nelle giornate del 17, 18, 24 e 25 novembre, con opere cinematografiche legate ai temi affrontati dal festival.
Durante una delle serate sarà inoltre annunciato il vincitore del contest presentato nell’edizione precedente della manifestazione.
Le proiezioni cinematografiche rappresenteranno l’eccezione alla gratuità generale del programma, mentre gli altri appuntamenti saranno accessibili senza pagamento.
La rassegna si aggiungerà agli spettacoli, ai concerti e alle attività culturali distribuite nelle diverse sedi coinvolte.
Scuole, giovani e famiglie coinvolti nel programma
La manifestazione dedicherà parte delle proprie iniziative alle nuove generazioni, attraverso attività rivolte agli studenti e alle famiglie.
Educazione alla pace, dialogo e partecipazione democratica saranno tra gli argomenti affrontati nei percorsi culturali proposti durante il festival.
Il coinvolgimento delle scuole si inserisce nell’obiettivo di rendere la riflessione sulla convivenza civile accessibile anche ai più giovani.
La programmazione comprenderà differenti modalità di partecipazione, dalle attività educative agli incontri con gli ospiti, fino alle iniziative artistiche e musicali.
L’organizzazione coinvolge oltre 50 associazioni, che contribuiranno alla realizzazione del calendario insieme alle istituzioni e alle realtà culturali del territorio.
Il ruolo del Comune di Brescia e delle associazioni
Il Festival della Pace si sviluppa attraverso una rete di collaborazione che coinvolge amministrazione comunale, organizzazioni associative e istituzioni culturali.
La sindaca di Brescia Laura Castelletti ha evidenziato il contributo delle numerose realtà impegnate nella realizzazione dell’iniziativa, richiamando «la forza delle oltre 50 associazioni unite in questo progetto».
Il presidente del Consiglio comunale Roberto Rossini ha sottolineato il rapporto tra l’azione delle istituzioni locali e la promozione di una cultura della convivenza.
L’edizione 2026 affronterà in particolare il legame tra pace e democrazia, considerando anche le prospettive future dei sistemi democratici.
Le attività saranno distribuite in diversi luoghi della città e in alcuni centri della provincia, con un programma che comprende più di cento occasioni di partecipazione pubblica.
Chiusura il 29 novembre con Francesca Mannocchi e il Coro Clandestino
Domenica 29 novembre alle 17, nella sede di San Cristo a Brescia, si terrà l’appuntamento conclusivo della manifestazione.
L’evento, intitolato «Yes Peace», vedrà protagonista la giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi, impegnata nel racconto dei conflitti e delle migrazioni.
Alla sua partecipazione seguirà un concerto del Coro Clandestino, che accompagnerà la chiusura della nona edizione del festival.
Il calendario completo degli oltre 100 appuntamenti, con gli orari, le sedi e le informazioni sugli ospiti, è consultabile sul sito ufficiale Festival della Pace.
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