Un’ondata inaspettata di api ha sorpreso i centri storici di Sirmione e Peschiera del Garda, nel pieno di una domenica già affollata da turisti. Lo sciame ha generato panico tra i presenti, ma le reazioni delle due cittadine sono state diametralmente opposte: da una parte l’intervento di uno specialista, dall’altra un gesto che ha suscitato indignazione e portato a una denuncia formale.
A Sirmione, lo sciame ha attirato immediatamente l’attenzione delle autorità, che hanno contattato un apicoltore professionista per gestire la situazione senza rischi. L’esperto, proveniente da Smielamo, è intervenuto con equipaggiamento specifico e ha trasferito le api in sicurezza. “Se vedete uno sciame non spaventatevi – ha dichiarato – le api non sono aggressive in questi momenti. È fondamentale non disturbarle e affidarsi a chi ha le competenze per occuparsene”.
Il caso di Peschiera del Garda, invece, ha assunto contorni ben più drammatici. In un episodio che ha già fatto discutere, i titolari di un esercizio pubblico nei pressi del lungolago avrebbero scelto una strada drastica: tentare di disperdere lo sciame e poi darlo alle fiamme. Il gesto ha causato la morte di numerosi esemplari e ha portato all’intervento della Polizia Locale, che ha sporto denuncia alla Procura della Repubblica.
Le api sono infatti considerate insetti protetti dalla normativa ambientale, e la loro uccisione rappresenta un illecito perseguibile legalmente. Le autorità stanno ora valutando le conseguenze del gesto, che potrebbe configurarsi come violazione delle leggi sulla tutela della fauna.
L’episodio arriva in un periodo delicato per le località del Garda, già messe alla prova da un turismo sempre più intenso. Il fenomeno dell’overcrowding rende la gestione di eventi imprevedibili ancora più complessa, richiedendo tempestività e competenze specifiche. Il contrasto tra le due vicende dimostra come una corretta informazione e la collaborazione con professionisti possa fare la differenza anche in situazioni insolite come un’invasione di api.
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