Gli agenti della Polizia Provinciale, intervenuti con tempestività dopo la segnalazione di alcuni automobilisti, si sono trovati di fronte a una situazione delicata: una donna di 93 anni al volante, confusa e in evidente difficoltà. Dopo averla condotta in un luogo sicuro, si sono resi conto che l’anziana ricordava solo il nome della figlia e il luogo in cui lavorava. Grazie a una breve ma efficace ricerca sui social, sono riusciti a rintracciare la figlia, che ha confermato di aver vietato alla madre di guidare a causa delle sue condizioni di salute precarie.
Il consigliere provinciale con delega alla Sicurezza e alla Polizia Provinciale, Daniele Mannatrizio, ha elogiato pubblicamente l’operato degli agenti: “Voglio ringraziare i nostri agenti che hanno dimostrato prontezza e capacità, evitando gravi conseguenze per la sicurezza stradale. Hanno inoltre mostrato grande sensibilità e umanità verso una persona fragile. Un gesto che merita un riconoscimento ufficiale, soprattutto in un periodo in cui le forze dell’ordine vengono spesso criticate ingiustamente”.
L’episodio è avvenuto qualche giorno fa nel Comune di Preseglie, lungo la SP237. La donna, ancora in possesso della patente (sebbene in scadenza), stava percorrendo la strada contromano, zigzagando per evitare le auto provenienti nel senso corretto di marcia. Solo il sangue freddo degli altri conducenti e il rapido intervento delle forze dell’ordine hanno evitato conseguenze potenzialmente tragiche.
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