È esplosa anche a Brescia la gioia per il successo del Senegal in Coppa d’Africa. Circa 200 persone si sono radunate in piazza Repubblica per celebrare la vittoria, dando vita a cori e festeggiamenti. La Polizia Locale è intervenuta chiudendo temporaneamente la piazza e deviando gli ultimi autobus in transito, mentre nelle strade limitrofe non sono mancati caroselli di auto adornate con le bandiere senegalesi.
Sul campo, la finale disputata allo Stade Prince Moulay Abdallah di Rabat ha regalato una sfida intensa e ricca di tensione. Senegal e Marocco si sono affrontati in una partita combattuta, spezzettata da continui episodi e risolta soltanto oltre il novantesimo minuto. A fare la differenza, nei primi minuti dei tempi supplementari, è stato il centrocampista Pape Gueye, autore del gol che ha consegnato il trofeo ai Leoni della Teranga.
L’episodio che ha segnato profondamente l’andamento della gara è arrivato nel finale dei tempi regolamentari, quando il Marocco ha avuto l’occasione di chiudere la partita dal dischetto. Al 114’, Brahim Díaz ha fallito il rigore tentando un pallonetto, ma il portiere Édouard Mendy è rimasto in piedi, neutralizzando la conclusione e ammutolendo lo stadio. Un momento preceduto anche da attimi di grande confusione, con il Senegal che, dopo la concessione del penalty, aveva momentaneamente abbandonato il terreno di gioco prima di rientrare.
Nei supplementari la squadra guidata in panchina da Pape Thiaw ha mostrato maggiore lucidità e solidità mentale, alzando il baricentro e affidandosi all’esperienza dei suoi giocatori chiave, su tutti Sadio Mané. Il Marocco, sospinto dal pubblico di casa, ha provato a reagire ma ha faticato a ritrovare ordine e precisione dopo il rigore fallito.
Il percorso verso la finale aveva visto il Senegal superare l’Egitto di Mohamed Salah, mentre i padroni di casa avevano conquistato l’accesso all’ultimo atto eliminando la Nigeria ai calci di rigore. Con questo successo, il Senegal mette in bacheca la seconda Coppa d’Africa della sua storia, dopo il trionfo del 2021, confermandosi una delle nazionali più solide e competitive del panorama africano.
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