Preoccupazione tra i residenti di Sanpolino dopo un episodio che riaccende il tema del degrado urbano e della sicurezza. Sui social, molti abitanti della zona chiedono controlli più frequenti e una presenza costante delle forze dell’ordine, segnalando da tempo situazioni critiche legate alla presenza di persone senza fissa dimora.
Grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte sul posto, gli agenti della Polizia di Stato sono riusciti a identificare rapidamente il responsabile: un 26enne di origine egiziana, senza fissa dimora. L’uomo è stato arrestato e, nel corso dell’udienza per direttissima in tribunale, il giudice ha convalidato il fermo disponendo nei suoi confronti il divieto di dimora a Brescia.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di lunedì, quando il giovane ha dato fuoco a uno scooter utilizzato per le consegne a domicilio, distruggendolo completamente. Le fiamme hanno rischiato di estendersi all’intero stabile, ma l’intervento tempestivo dei soccorsi ha evitato conseguenze più gravi.
All’origine del gesto ci sarebbe una ritorsione. Poco prima, infatti, l’uomo era stato allontanato da un portico situato sul retro di un edificio in corso Bazoli, dove aveva improvvisato un giaciglio con rifiuti, cartoni e stracci. Quello spazio, ripulito per motivi di decoro dai gestori della pizzeria Ali Babà , era stato occupato dal 26enne, che lo considerava un rifugio. Proprio lì veniva parcheggiato anche il motorino poi incendiato.
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