Accoltellamento professoressa a scuola: il 13enne resta in comunità su decisione del Gip

Provvedimento del tribunale per i minori di Brescia dopo l’aggressione alla docente

È stato disposto il collocamento in comunità per il tredicenne protagonista dell’aggressione avvenuta lo scorso 25 marzo in una scuola media di Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. La decisione è stata presa dal gip del tribunale per i minori di Brescia, Daniela Martino, che ha sciolto la riserva dopo l’udienza tenutasi il 2 aprile.

Il giovane è accusato di aver accoltellato la propria insegnante di francese, Chiara Mocchi, durante l’orario scolastico. La docente, rimasta ferita nell’episodio, è stata nel frattempo dimessa ed è fuori pericolo, secondo quanto emerso dagli ultimi aggiornamenti.

Il provvedimento adottato dal giudice rientra nelle misure di sicurezza previste per i minori. In particolare, è stato disposto il riformatorio giudiziario in forma di collocamento in comunità, una soluzione che tiene conto sia delle esigenze di tutela sia del percorso educativo e di recupero del ragazzo.

Un elemento centrale nella decisione riguarda il supporto sanitario. La struttura che accoglierà il tredicenne dovrà essere individuata in base alle indicazioni del reparto di Neuropsichiatria infantile, chiamato a valutare le condizioni del minore e a orientare il percorso più adeguato.

L’episodio aveva suscitato forte attenzione per la gravità dell’accaduto e per il contesto in cui si è verificato, ovvero all’interno di un istituto scolastico. Il caso ha riacceso il dibattito sulla sicurezza nelle scuole e sulla gestione delle situazioni di disagio tra i più giovani, evidenziando la necessità di strumenti di prevenzione e supporto.

La decisione del tribunale rappresenta ora un primo passo nel percorso giudiziario e terapeutico del ragazzo. L’obiettivo del collocamento in comunità è quello di garantire un ambiente controllato e adeguato, in cui possa essere seguito sotto il profilo educativo e sanitario.

Restano in corso gli ulteriori sviluppi legati all’inchiesta, mentre l’attenzione si concentra anche sul recupero del minore e sul suo reinserimento futuro, in un quadro che unisce giustizia minorile e tutela della salute.

Redazione

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