La stagione turistica nel Bresciano si apre con segnali positivi e conferma un trend di crescita rispetto allo scorso anno. A certificarlo è il nuovo Osservatorio turistico integrato di Visit Brescia, realizzato in collaborazione con Camera di Commercio, Provincia e associazioni di categoria, che fotografa un comparto in pieno sviluppo, soprattutto nell’area del Lago di Garda.
Nel periodo compreso tra il 27 marzo e il 25 giugno 2026, la provincia ha registrato un tasso medio di occupazione delle strutture ricettive pari al 75,1%, in crescita del 2% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un dato che conferma una stagione partita meglio rispetto all’anno precedente e caratterizzata da una domanda turistica solida e in aumento.
Particolarmente significativo è il contributo dei mercati internazionali. Tra i flussi in crescita emergono in particolare gli Stati Uniti, con un aumento del 7%, seguiti dal Regno Unito con il 5% e dalla Polonia con il 3,5%. Un segnale che evidenzia la crescente attrattività del territorio bresciano anche fuori dall’Europa continentale.
Dopo un mese di aprile più stabile, i dati di maggio e giugno hanno segnato un’accelerazione importante, con un tasso di occupazione che ha raggiunto l’88% nelle fasi più recenti del periodo analizzato. Un andamento che rafforza le aspettative positive per il cuore della stagione estiva.
Le prospettive per i mesi successivi confermano il trend favorevole. Le prenotazioni già registrate indicano un anticipo del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025, segnalando una domanda in crescita per la seconda parte dell’estate e per l’inizio dell’autunno.
Nel dettaglio, le previsioni di occupazione mostrano un andamento differenziato tra i mesi: luglio ha già raggiunto il 78% di occupazione media, agosto si attesta al 64% e settembre al 50%, numeri che indicano una stagione distribuita ma complessivamente stabile.
Il Lago di Garda si conferma ancora una volta il principale motore del turismo provinciale, con una forte concentrazione di presenze nei comuni più noti della sponda bresciana. Sirmione, Limone sul Garda, Desenzano, Manerba e San Felice del Benaco restano tra le destinazioni più richieste, contribuendo in modo decisivo ai flussi complessivi.
Il ruolo del turismo internazionale appare sempre più centrale. Nel 2025 gli arrivi stranieri hanno superato i 2,1 milioni, rappresentando oltre il 60% del totale, mentre le presenze hanno raggiunto quota 9 milioni, pari al 72% del totale dei pernottamenti in provincia.
Tra i mercati di riferimento, la Germania si conferma il primo bacino turistico, seguita da Regno Unito, Paesi Bassi, Polonia e Francia. Questi cinque Paesi generano insieme oltre 6 milioni di presenze, pari a quasi il 70% del turismo straniero complessivo.
La permanenza media dei visitatori si attesta a 4,24 notti, confermando una tendenza a soggiorni medio-lunghi, soprattutto nelle aree lacustri. Il Garda continua quindi a rappresentare un asset strategico non solo per il turismo lombardo, ma anche per l’intero sistema nazionale.
Secondo i rappresentanti di Visit Brescia, l’Osservatorio rappresenta uno strumento fondamentale per comprendere l’evoluzione dei flussi e orientare investimenti e politiche di accoglienza. L’obiettivo è rafforzare la competitività del territorio e migliorare la capacità di risposta alle esigenze dei visitatori.
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