Si è spento Emanuele Marchina, 55 anni, residente a Monticelli Brusati, che dal 2019 lottava contro un tumore al pancreas. La sua vicenda aveva coinvolto profondamente la comunità bresciana, soprattutto dopo l’iniziativa promossa dai suoi affetti più cari per raccogliere le risorse necessarie a tentare un’ulteriore strada terapeutica.
Dipendente dell’ospedale Civile di Brescia e padre di un ragazzo di 17 anni, Marchina aveva scoperto la malattia sette anni fa. Da quel momento aveva affrontato un percorso particolarmente difficile, sottoponendosi a un intervento chirurgico e a numerosi cicli di trattamento. Con il passare del tempo, tuttavia, il tumore aveva continuato ad avanzare, diventando resistente alle cure disponibili.
Di fronte al peggioramento delle condizioni, familiari e amici avevano deciso di attivarsi attraverso una campagna di solidarietà sulla piattaforma GoFundMe. L’obiettivo era raggiungere quota 40mila euro, cifra necessaria per sostenere il costo del primo mese di trattamento con Daraxonrasib, un nuovo farmaco nel quale erano state riposte le ultime speranze della famiglia.
La raccolta fondi e il problema dell’accesso alle nuove cure
L’iniziativa aveva assunto un significato che andava oltre il sostegno economico a Emanuele. Attraverso la mobilitazione, i promotori volevano infatti portare all’attenzione pubblica le difficoltà che incontrano i pazienti affetti da tumore al pancreas in fase avanzata quando cercano di accedere a terapie innovative non ancora facilmente disponibili.
Una storia personale diventata così anche un’occasione per sensibilizzare sul tema della ricerca oncologica e sulle possibilità di cura per chi si trova ad affrontare una malattia in fase particolarmente complessa.
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