Chiari, uccide la madre a coltellate e si presenta dai carabinieri: arrestato 21enne

Un ragazzo di 21 anni ha ucciso la madre a coltellate nella loro abitazione di Chiari e si è presentato spontaneamente dai carabinieri.

Una tragedia familiare ha sconvolto la comunità di Chiari, in provincia di Brescia. Un ragazzo di 21 anni, Eduart Xhani, avrebbe ucciso la madre, Meleqe Lusha, di 39 anni, colpendola ripetutamente con un coltello all’interno della loro abitazione. Il delitto si sarebbe consumato nella serata di lunedì 2 novembre, mentre la scoperta è avvenuta soltanto la mattina successiva, dopo la presentazione spontanea del giovane alle forze dell’ordine.

Il ventunenne si è recato alle 7 di martedì 3 novembre al comando provinciale dei carabinieri di Cremona. Qui, davanti ai militari, avrebbe pronunciato una frase inequivocabile: «Ho ucciso mia madre».

Il giovane, secondo le prime ricostruzioni, si sarebbe presentato con gli abiti ancora sporchi di sangue, raccontando quanto accaduto poche ore prima nella casa in cui viveva insieme alla donna.

Dopo aver raccolto la sua dichiarazione, i carabinieri hanno immediatamente avviato le verifiche, raggiungendo l’abitazione della famiglia, situata in una traversa di via Tagliata, a Chiari, non lontano dal polo scolastico delle scuole secondarie.

Il ritrovamento del corpo e i rilievi dei carabinieri

Una volta entrati nell’abitazione, i militari hanno trovato il corpo senza vita della donna, dando avvio agli accertamenti necessari per documentare la scena del delitto.

Sul posto sono intervenuti gli specialisti della Scientifica dell’Arma, impegnati nei rilievi tecnici e nella raccolta di elementi utili a ricostruire la dinamica dell’aggressione. Particolare attenzione è stata riservata anche agli indumenti indossati dal ventunenne e alla sua automobile, un’Audi A1 utilizzata per raggiungere il comando dei carabinieri di Cremona.

Gli investigatori dovranno verificare ogni dettaglio relativo agli spostamenti del giovane e alle circostanze in cui si sarebbe verificato l’omicidio.

Presente sul luogo della tragedia anche il magistrato di turno, che ha seguito le prime attività investigative. La vicenda ha richiamato inoltre l’attenzione dell’amministrazione comunale, con il sindaco Gabriele Zotti e altri rappresentanti istituzionali arrivati nella zona per seguire gli sviluppi.

Il primo cittadino ha descritto quanto accaduto come «un episodio inspiegabile che apre un grande interrogativo», sottolineando la necessità di attendere il lavoro degli inquirenti prima di formulare qualsiasi valutazione sulle ragioni del delitto.

Chi erano Eduart Xhani e la madre Meleqe Lusha

Dalle prime informazioni sulla famiglia emerge che Eduart Xhani era nato a San Bonifacio, in provincia di Verona, nel 2005. Figlio unico, aveva frequentato le scuole a Chiari e successivamente aveva trovato lavoro come operaio in un’azienda della zona.

Il padre, secondo quanto emerso, sarebbe lontano dal nucleo familiare da diverso tempo. La madre, Meleqe Lusha, aveva invece cresciuto il figlio facendo affidamento anche sul sostegno dei propri fratelli, che le sarebbero sempre stati vicini.

La donna lascia quattro fratelli. Il sindaco Gabriele Zotti ha espresso pubblicamente la propria vicinanza ai familiari, raccontando di conoscere personalmente alcuni componenti della famiglia.

«Sono brava gente. Due dei fratelli li conosco personalmente, sono impiegati nel campo dell’edilizia. Sono particolarmente vicino alla famiglia», ha dichiarato il primo cittadino.

Zotti ha inoltre preferito non avanzare ipotesi sulle ragioni che potrebbero aver portato al drammatico epilogo, ribadendo l’importanza di lasciare spazio alle indagini e agli accertamenti delle autorità competenti.

Lo shock della comunità albanese: «Era un ragazzo educato e serio»

La notizia dell’omicidio ha provocato profonda incredulità anche all’interno della comunità albanese presente a Chiari, dove il ventunenne era conosciuto da diverse persone.

A raccontare lo sgomento è stato Dennis Beqiri, presidente dell’associazione degli albanesi di Chiari e titolare di un’agenzia immobiliare, che aveva avuto modo di conoscere personalmente Eduart durante il suo percorso scolastico.

Il giovane aveva infatti frequentato l’Istituto Einaudi e proprio nell’agenzia di Beqiri aveva svolto uno stage previsto dal programma di studi.

«Eduart è un ragazzo bravissimo, educato, serio: un esempio per la comunità», ha raccontato il presidente dell’associazione, ricordando il comportamento del giovane durante l’esperienza lavorativa.

Beqiri lo ha descritto come una persona puntuale, sorridente e precisa, con buone prospettive professionali. Anche la madre era conosciuta dal presidente dell’associazione, che ha ricordato il suo impegno nella crescita del figlio.

«Una bravissima persona, l’ha cresciuto da sola assieme agli zii che gli sono sempre accanto», ha spiegato, manifestando tutta la propria incredulità per quanto accaduto.

La comunità, ha aggiunto, non riesce a comprendere le ragioni del gesto. Beqiri ha comunque voluto prendere le distanze dall’accaduto, sottolineando che un episodio del genere non può rappresentare l’intera comunità albanese del territorio.

Le indagini per chiarire il movente dell’omicidio

Restano ancora numerosi interrogativi sulla tragedia che ha coinvolto la famiglia di Chiari. In particolare, gli investigatori sono impegnati a ricostruire che cosa sia successo all’interno dell’abitazione nella serata di lunedì e quali circostanze abbiano preceduto l’aggressione mortale.

Il movente dell’omicidio non è stato ancora chiarito e rappresenta uno degli aspetti centrali dell’attività investigativa.

I rilievi scientifici, gli accertamenti sugli indumenti del giovane e le verifiche sull’automobile potrebbero fornire ulteriori elementi per definire la sequenza degli avvenimenti.

Nel frattempo, la comunità locale resta profondamente scossa da una vicenda che ha coinvolto una madre di appena 39 anni e suo figlio ventunenne. Un dramma familiare sul quale gli inquirenti dovranno fare piena luce, ricostruendo le ragioni e le modalità di un delitto che ha lasciato Chiari sotto shock.

Redazione

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