Nuovo porto turistico a Toscolano Maderno: approvato lo studio di fattibilità per un’opera da 3,4 milioni

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 3 milioni e 400 mila euro

La Giunta comunale di Toscolano Maderno ha compiuto un passo decisivo verso la trasformazione dell’area portuale di via Marconi, approvando lo studio di fattibilità architettonica per un intervento che prevede la realizzazione di un nuovo porto da oltre 40 posti barca. Il progetto, che rientra nella più ampia cornice del protocollo d’intesa firmato con l’Autorità di Bacino del Lago di Garda, punta a valorizzare uno dei punti più strategici della costa bresciana del lago.

Il costo complessivo dell’opera ammonta a 3 milioni e 400 mila euro. Di questi, 2,4 milioni saranno richiesti dalla stessa Autorità di Bacino alla Regione Lombardia nell’ambito della programmazione 2025-2027, mentre il restante milione sarà coperto con fondi derivanti dai canoni portuali regionali.

Il nuovo porto sorgerà nell’area oggi occupata dalla darsena situata vicino agli ex Cantieri Garda, attualmente gestita in concessione dal Circolo Vela Toscolano Maderno, concessione che scadrà il 30 settembre prossimo. L’attuale porticciolo, localizzato in via Religione e separato dal percorso pedonale pubblico, copre una superficie di circa 2.200 metri quadrati di proprietà della Regione Lombardia.

In origine, questa darsena fungeva da punto di accesso per le imbarcazioni utilizzate nel trasporto di olive e olio dall’ex Oleificio del Garda, situato appena alle spalle dell’area portuale. Oggi, quell’eredità storica lascia spazio a un progetto di riqualificazione che mira a integrare funzionalità moderne e sostenibilità paesaggistica.

Lo studio approvato prevede un’accurata suddivisione dell’area in due zone operative distinte ma complementari. La prima sarà dedicata alle attività tecniche, come la manovra, l’alaggio e il rimessaggio a terra delle imbarcazioni, con la traslazione della banchina, lo spostamento della gru e la realizzazione di un nuovo scivolo.

La seconda zona sarà invece destinata agli ormeggi pubblici, accessibili grazie a un pontile galleggiante interno che garantirà separazione funzionale e sicurezza. Il progetto mira inoltre a migliorare l’offerta ricettiva del porto, incrementando il numero di posti barca e organizzandoli in modo più efficiente rispetto all’attuale configurazione.

Un elemento fondamentale dell’intervento sarà la protezione dello specchio acqueo interno. Il molo esistente in calcestruzzo, giudicato strutturalmente solido, sarà mantenuto e prolungato verso terra, con una parte finale inclinata per ridurre l’impatto del moto ondoso proveniente da sud. Il pontile-solarium verde verrà invece demolito e sostituito con un nuovo molo di chiusura, ricalcando l’ingombro esistente ma migliorandone le caratteristiche tecniche e funzionali.

Redazione

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