Il Lago di Garda ha raggiunto livelli idrometrici impressionanti, registrando 139,3 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera a mezzogiorno di ieri, un aumento di ben 56 centimetri rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questi dati, forniti dalla Comunità del Garda, evidenziano come solo una volta negli ultimi 29 anni si siano registrati valori simili a fine maggio, precisamente il 25 maggio 2013, quando il livello raggiunse i 146 centimetri.
Secondo l’Agenzia Interregionale per il fiume Po (Aipo), l’agricoltura e il turismo sono attualmente al sicuro. Questo risultato non è solo dovuto alle abbondanti piogge recenti, ma anche a una gestione accorta dei livelli idrici. Nonostante i deflussi massimi consentiti di 150 metri cubi al secondo dall’edificio scolmatore di Salionze, il livello del lago continua ad aumentare a causa delle precipitazioni recenti, portando l’invaso a un riempimento del 102,9%.
Il segretario generale della Comunità del Garda, Pierlucio Ceresa, ha sottolineato che la misura degli scarichi rimarrà immutata nei prossimi giorni fino a quando il livello non scenderà ai 130 centimetri. Ceresa ha rassicurato che la situazione è sotto controllo e, al momento, non sono state segnalate criticità nei borghi benacensi.
Il monitoraggio costante della Comunità del Garda, attivo dal 1995, continua a fornire dati cruciali per la gestione del lago più grande d’Italia, garantendo la sicurezza delle attività economiche e delle comunità locali.
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