Collio, polemica dopo gli abusi nel centro migranti: la sindaca chiede modifiche al Cas

Dopo il grave caso di abuso su una bambina nel centro migranti di San Colombano, la sindaca di Collio, Mirella Zanini, chiede di ospitare solo nuclei familiari per garantire maggiore sicurezza.

La sindaca di Collio, Mirella Zanini , ha espresso massima disponibilità a lavorare con le autorità dopo il grave caso di abuso su una bambina di 10 anni nel Centro di Accoglienza Straordinaria (Cas) di San Colombano, dove la piccola è rimasta incinta. L’incontro con il prefetto di Brescia, Andrea Polichetti , si è svolto il 14 ottobre per discutere la gestione del centro e trovare soluzioni. Zanini ha richiesto di ospitare esclusivamente donne e bambini , evitando la convivenza con adulti maschi, che rappresentano la maggior parte degli attuali richiedenti asilo ospitati nel Cas.

Le richieste della sindaca : La sindaca ha ribadito la necessità di separare i nuclei familiari dagli uomini adulti nel centro, soprattutto per prevenire il ripetersi di episodi di violenza come quello avvenuto. “Vorremmo evitare la presenza di uomini e donne insieme nella struttura”, ha dichiarato Zanini, ricord2015 . Per Zanini, ospitare famiglie, soprattutto donne con bambini, favorirebbe una maggiore integrazione con la comunità locale.

La gestione del Cas e le reazioni locali : Nonostante la gravità dell’incidente, i gestori del centro e il parroco don Battista Dassa hanno sostenuto che non ci siano mai stati problemi di convivenza tra migranti e residenti nel paese. Tuttavia, la sindaca ha evidenziato che l’integrazione con i migranti del centro è sempre stata problematica, a differenza degli stranieri presenti a Collio per motivi di lavoro. La popolazione locale , infatti, ha spesso manifestato malcontento per la presenza di giovani uomini inattivi per le strade del paese.

Collaborazione con il prefetto : Zanini ha sottolineato la volontà di mantenere un rapporto di collaborazione costante con il prefetto Polichetti per affrontare eventuali nuovi problemi e trovare soluzioni a lungo termine. Ha concluso che una programmazione più precisa degli arrivi potrebbe contribuire a evitare situazioni di promiscuità nei Cas, riducendo il rischio di tensione ed episodi di violenza come quello accaduto a San Colombano.

Redazione

Seguici su

Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

lutto
Si è spento Emanuele Marchina, 55 anni, residente a Monticelli Brusati, che dal 2019 lottava...
Polizia
Protagonista della vicenda un quarantenne bresciano, già conosciuto dalle forze dell’ordine per numerosi precedenti...
Un ragazzo di 21 anni ha ucciso la madre a coltellate nella loro abitazione di...

Altre notizie