Inflazione a Brescia, prezzi in lieve aumento a gennaio

Crescono energia e alimentari, l’indice segna +0,2% su dicembre e +1,0% su base annua in linea con il dato nazionale

spesa carrello supermercato

L’inflazione a Brescia apre il 2026 con un incremento contenuto ma costante, confermando una fase di prezzi complessivamente sotto controllo, seppur caratterizzata da nuovi rincari nei beni di prima necessità. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio statistica del Comune, l’indice dei prezzi al consumo registra a gennaio un +0,2% rispetto a dicembre 2025 e un +1,0% su base annua.

Il dato mensile evidenzia una crescita trainata in particolare dai costi legati all’abitazione e ai servizi domestici. La voce “abitazione, acqua, elettricità e gas” segna un aumento del +2,4% rispetto al mese precedente, con rincari più marcati per l’energia elettrica (+6,5%), la distribuzione dell’acqua (+28,1%) e la raccolta delle acque di scarico (+24,2%). Si tratta di incrementi che incidono direttamente sui bilanci familiari, soprattutto in un contesto di consumi invernali più elevati.

In salita anche l’area dell’arredamento e della manutenzione della casa (+1,3%), insieme al settore dell’informazione e comunicazione (+1,0%) e ai servizi di istruzione (+0,9%). Parallelamente, si registrano flessioni nei trasporti (-2,3%), sostenute principalmente dal calo dei voli aerei, e nei servizi di ristorazione e alloggio (-1,1%).

Sul fronte alimentare, i prezzi mostrano un incremento dello 0,7% su base mensile, con aumenti diffusi in diverse categorie. Crescono i costi della carne (+0,8%), del pesce (+2,7%), dell’olio (+1,2%), delle verdure e dei legumi (+2,5%), oltre alle bevande analcoliche (+1,7%). Si tratta di variazioni che confermano una pressione ancora presente sui generi di largo consumo.

Guardando al confronto annuo, l’inflazione bresciana si attesta al +1,0%, un valore in linea con la media nazionale. A sostenere il dato sono soprattutto i servizi. L’assistenza alla persona e i servizi vari registrano un +4,1%, con un incremento del 5% per gli apparecchi destinati alla cura della persona. In crescita anche ristoranti e servizi di alloggio (+4,0%), con bar e ristoranti che segnano un +5,9%, e i servizi finanziari e assicurativi (+3,9%).

Non mancano tuttavia comparti in controtendenza rispetto a gennaio 2025. L’informazione e comunicazione evidenzia una flessione del -4,8%, mentre abitazione e utenze domestiche registrano un -1,2% su base annua. Anche i trasporti segnano un -1,1%, grazie alla riduzione dei costi dei carburanti e dei voli. Il settore tecnologico continua a beneficiare della concorrenza e dell’innovazione, fattori che contribuiscono a contenere i prezzi.

Il confronto con il quadro nazionale mostra una sostanziale coerenza. L’aumento mensile rilevato a Brescia (+0,2%) risulta leggermente inferiore rispetto alla media italiana (+0,4%), mentre il dato tendenziale annuo coincide perfettamente con quello nazionale (+1,0%).

Nel complesso, l’andamento di gennaio conferma una dinamica inflattiva moderata, ma con segnali di pressione concentrati soprattutto nei servizi e nei beni essenziali. Un equilibrio delicato che riflette le tensioni ancora presenti nei costi energetici e nella filiera alimentare, pur in un contesto generale di crescita dei prezzi più contenuta rispetto agli anni precedenti.

Redazione

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