Verolanuova, l’ex Ocean rinasce dopo 14 anni con il nuovo polo logistico Esperia

Parte la riconversione dello storico stabilimento fermo dal 2012: un’azienda leader negli imballaggi alimentari avvia un magazzino da 25mila metri quadrati, mentre restano da destinare altri 70mila mq del sito.

Dopo oltre un decennio di abbandono, lo storico complesso industriale dell’ex Ocean di Verolanuova avvia una nuova fase della sua storia. Il sito, fermo dal 2012 dopo la chiusura definitiva dello stabilimento di elettrodomestici Brandt-Italia Ocean, torna infatti a essere parzialmente operativo grazie a un intervento di riconversione industriale.

A ridare vita a una porzione dell’area è la società Esperia Magic Pack, realtà leader nel settore degli imballaggi alimentari ad alte prestazioni. L’azienda ha scelto di insediarsi nel comparto con un nuovo polo logistico, destinato alla gestione di prodotti finiti e materie prime plastiche.

Il nuovo magazzino occuperà circa 25mila metri quadrati del sito industriale e sarà dedicato ad attività di stoccaggio e movimentazione, segnando di fatto l’avvio della rinascita produttiva dell’area dopo 14 anni di silenzio. La decisione di accelerare l’apertura del deposito è stata favorita anche da esigenze logistiche del gruppo, che dispone già di altre sedi operative nel territorio bresciano e cremonese.

Il progetto rappresenta un primo passo verso la riqualificazione di un’area molto più ampia, che resta in gran parte ancora inutilizzata. Nel complesso, infatti, sono circa 70mila i metri quadrati ancora da riconvertire, di cui 45mila coperti, con scenari futuri ancora in fase di valutazione.

Secondo le ipotesi sul tavolo, il destino del sito potrebbe includere ulteriori attività produttive, preferibilmente a basso impatto ambientale ma con un significativo ritorno occupazionale. L’obiettivo dichiarato è quello di evitare una semplice trasformazione immobiliare e puntare invece su una nuova vocazione industriale per l’intero comparto.

Il sindaco di Verolanuova, Stefano Dotti, ha sottolineato come l’arrivo di nuove attività rappresenti un passaggio importante per il territorio. “Speriamo che il resto del comparto possa andare in una direzione produttiva, con nuovi insediamenti e occupazione”, ha spiegato, evidenziando l’interesse dell’amministrazione per soluzioni in grado di valorizzare l’area senza snaturarne la funzione industriale.

Tra le opzioni valutate in passato figurava anche una possibile conversione parziale a uso residenziale, ma tale ipotesi è stata di fatto accantonata per ragioni legate alla sostenibilità economica dell’investimento e alla necessità di interventi infrastrutturali sulla viabilità.

L’area ex Ocean è stata acquisita tramite procedura fallimentare da una cordata di imprenditori bresciani riuniti nella società Verola 1, che si è aggiudicata il complesso per circa 2,055 milioni di euro, dopo diversi tentativi d’asta andati a ribasso rispetto al valore iniziale stimato in oltre 10 milioni.

La riconversione del sito rappresenta così un esempio di rigenerazione industriale graduale, in cui il recupero degli spazi dismessi avviene per fasi, a partire dall’insediamento di nuove attività logistiche e produttive.

Il futuro dell’ex stabilimento resta dunque ancora in evoluzione, ma l’avvio del polo Esperia segna un primo passo concreto verso il ritorno alla vita di un’area rimasta ferma per oltre un decennio.

Redazione

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