Tensione all’ultimo giorno di Grest a Borgo Trento: intervengono i carabinieri dopo la segnalazione di un genitore

Si è conclusa con un episodio inatteso l'edizione del Grest organizzata dalla parrocchia di Cristo Re

carabinieri

Si è conclusa con un episodio inatteso l’edizione del Grest organizzata dalla parrocchia di Cristo Re, nel quartiere Borgo Trento. Nel pomeriggio di venerdì i carabinieri sono intervenuti all’oratorio dopo la segnalazione del padre di un bambino iscritto alle attività estive. Il genitore ha presentato una denuncia nei confronti di un animatore di 24 anni, accusandolo di aver colpito il figlio minorenne. Successivamente il giovane è stato accompagnato in Questura per gli accertamenti previsti.

Nelle ore successive il parroco, don Renato Baldussi, ha fornito una ricostruzione dell’episodio, invitando a non amplificare quanto accaduto. Secondo il sacerdote, si sarebbe trattato di un momento di forte tensione maturato durante la gestione di un bambino con particolari difficoltà comportamentali, che nelle settimane precedenti aveva già richiesto un’attenzione costante da parte degli educatori.

Don Baldussi ha inoltre sottolineato che, dopo l’episodio, il minore è rimasto regolarmente all’interno dell’oratorio, partecipando fino al termine alle iniziative previste per la conclusione del Grest. La serata, caratterizzata anche dalla tradizionale Festa della Birra organizzata dalla parrocchia, si è svolta senza ulteriori criticità e in un clima di serenità.

Il parroco ha espresso vicinanza anche all’animatore coinvolto, ricordando il suo impegno all’interno della comunità. Da anni, infatti, il giovane presta servizio come volontario nelle attività parrocchiali e, proprio per essere presente all’ultima giornata del Grest, aveva chiesto un permesso dal proprio lavoro. Don Baldussi ha manifestato rammarico per quanto accaduto, definendo sproporzionata la denuncia rispetto alla dinamica dei fatti così come ricostruita dalla parrocchia.

Il sacerdote ha infine ampliato la riflessione sul piano educativo, evidenziando come la scelta della parrocchia sia stata quella di accogliere il bambino nonostante le difficoltà emerse durante le attività estive, con l’intento di offrire un sostegno anche alla famiglia. Secondo don Baldussi, situazioni di questo tipo dimostrano però l’importanza di poter contare su figure di supporto specializzate, analoghe agli assistenti che affiancano gli studenti con bisogni particolari nel contesto scolastico.

Sull’episodio proseguono ora gli accertamenti delle autorità competenti, che dovranno chiarire con precisione la dinamica dei fatti e le eventuali responsabilità.

Redazione

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