Un uomo di 55 anni, residente a Prevalle, ha perso la vita in un grave incidente stradale avvenuto nella mattinata di martedì 3 novembre a Capriolo, in provincia di Brescia. Lo scontro ha coinvolto due mezzi pesanti lungo la strada provinciale 469: un’autocisterna che trasportava azoto e un camion adibito alla raccolta e al trasporto dei rifiuti.
L’impatto si è verificato poco dopo le 9, in prossimità di una curva già conosciuta per la pericolosità e per i numerosi incidenti registrati negli anni. Il bilancio è di una vittima e di un ferito, il conducente del secondo mezzo, un uomo di 39 anni soccorso e trasferito in ospedale.
La violenza dell’urto ha provocato conseguenze devastanti per il conducente dell’autocisterna. L’uomo è rimasto intrappolato nell’abitacolo, schiacciato tra le lamiere deformate dalla collisione. I soccorritori hanno raggiunto il luogo dell’incidente con diversi mezzi, ma ogni tentativo di salvarlo si è rivelato inutile.
Il conducente dell’autocisterna è morto sul colpo
La vittima viaggiava alla guida della cisterna che trasportava azoto. Dopo lo scontro, la cabina del mezzo è rimasta gravemente danneggiata, intrappolando il conducente al suo interno. Le operazioni per raggiungerlo e liberarlo sono state particolarmente complesse, ma per il 55enne di Prevalle non c’è stato nulla da fare.
L’altro camion coinvolto era un autocompattatore utilizzato per la raccolta dei rifiuti. Alla guida si trovava un 39enne che ha riportato ferite ed è stato preso in carico dal personale sanitario. Considerata la situazione, è stato disposto il trasferimento in elisoccorso agli Spedali Civili di Brescia, dove è arrivato in codice giallo.
Sul posto sono intervenuti i mezzi di emergenza, le squadre dei vigili del fuoco e le forze incaricate degli accertamenti. La presenza di una cisterna contenente gas ha reso necessario adottare ulteriori precauzioni durante tutte le fasi dell’intervento.
L’azoto trasportato dalla cisterna e l’intervento Nbcr
Uno degli aspetti più delicati dell’incidente ha riguardato il carico dell’autocisterna. Il mezzo, che procedeva in direzione di Palazzolo, trasportava infatti azoto, un gas che, in determinate condizioni, può provocare asfissia.
Per scongiurare possibili conseguenze legate a un’eventuale dispersione della sostanza, è stato richiesto anche l’intervento del nucleo Nbcr dei vigili del fuoco. Si tratta di personale specializzato nella gestione di situazioni che presentano rischi di natura nucleare, biologica, chimica e radiologica.
L’area interessata dall’incidente è stata delimitata per consentire le verifiche e ridurre ogni possibile esposizione a pericoli. Le operazioni sono state organizzate tenendo conto sia delle condizioni dei mezzi coinvolti sia della presenza del gas all’interno della cisterna.
La sicurezza dell’area ha rappresentato una priorità per i soccorritori, chiamati a intervenire in uno scenario particolarmente complesso, nel quale alle conseguenze dello scontro si aggiungeva il rischio potenziale legato al carico trasportato.
Sp 469 chiusa al traffico e circolazione deviata
L’incidente ha avuto ripercussioni anche sulla viabilità della zona. Per consentire i soccorsi, mettere in sicurezza i veicoli e svolgere gli accertamenti, la strada provinciale 469 è stata chiusa in entrambe le direzioni.
Il tratto interdetto alla circolazione si estendeva dalla rotatoria di Capriolo fino all’uscita di Palazzolo, in corrispondenza del cimitero. Gli automobilisti sono stati indirizzati verso percorsi alternativi, con deviazione all’ingresso di San Pancrazio.
La chiusura si è resa necessaria per permettere ai mezzi di emergenza di operare senza interferenze e consentire alle squadre intervenute di completare le attività previste. I rilievi per ricostruire con precisione la dinamica dello scontro sono stati affidati alla polizia Locale.
Gli accertamenti dovranno chiarire le circostanze che hanno portato i due mezzi pesanti a entrare in collisione, individuando eventuali responsabilità e verificando le condizioni della carreggiata al momento dell’impatto.
Una curva già segnata da incidenti mortali
Il tratto della Sp 469 interessato dallo scontro è conosciuto da tempo per la sua pericolosità. La curva teatro dell’incidente viene indicata come una delle zone più problematiche della provinciale, dove in passato si sono verificati diversi sinistri, alcuni dei quali con conseguenze mortali.
Il nuovo episodio riporta quindi l’attenzione sulla sicurezza di un’arteria stradale che continua a essere teatro di gravi incidenti. La presenza di una curva considerata particolarmente insidiosa e il coinvolgimento di mezzi pesanti rendono ancora più drammatico il bilancio dello scontro avvenuto nella mattinata.
La morte del 55enne di Prevalle aggiunge un’altra vittima alla lunga sequenza di tragedie registrate lungo la provinciale, mentre proseguono gli accertamenti per stabilire come sia avvenuta la collisione tra l’autocisterna e l’autocompattatore.
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