Caso “due mamme”, Pro Vita & Famiglia replica: «Critica politica, nessuna diffamazione»

L’associazione risponde alla decisione della Giunta di autorizzare la querela della sindaca Castelletti: «Segnale allarmante per la democrazia»

Dopo la delibera con cui la Giunta comunale di Brescia ha autorizzato la sindaca Laura Castelletti a sporgere denuncia querela nei confronti di Pro Vita & Famiglia per le frasi pubblicate sul loro sito, è arrivata la replica dell’associazione, che in una nota respinge le accuse di diffamazione.

Secondo Pro Vita & Famiglia, «un sindaco che denuncia penalmente chi critica il suo operato politico, per di più con una delibera dell’intera Giunta, è un segnale allarmante per la democrazia, il pluralismo e il diritto di opinione». L’associazione richiama inoltre un precedente episodio legato al diniego, da parte della stessa Giunta, all’affissione di manifesti contro quella che definisce “ideologia Gender” nelle scuole, parlando di una «deriva autoritaria» che dovrebbe preoccupare i cittadini.

Nel merito della vicenda, Pro Vita & Famiglia rivendica il diritto di ribadire la propria posizione: «Nessuno nasce né può essere figlio di due madri, affermare il contrario è una “bugia esistenziale” e scriverlo negli atti pubblici significa certificare una “falsità”». Nella nota, l’associazione sottolinea di aver già riconosciuto che l’atto della sindaca fosse «la diretta conseguenza delle pronunce della Corte Costituzionale», specificando quindi di non aver mai contestato la legittimità formale della procedura, ma di voler criticare le sentenze della Consulta e il loro impatto politico e culturale.

«La nostra è stata una critica politica sul merito delle questioni, in nessun modo diffamatoria né della persona della Castelletti né della sua carica istituzionale né del Comune» – si legge ancora nel comunicato – con la conclusione che l’associazione non intende arretrare dalle proprie posizioni nonostante le azioni legali annunciate.

Il confronto resta quindi destinato a spostarsi anche nelle aule giudiziarie, con il Comune intenzionato a tutelare l’immagine istituzionale e Pro Vita & Famiglia che rivendica la libertà di critica politica.

Redazione

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