Paura a Moniga del Garda, dove un uomo si è trovato faccia a faccia con i ladri entrati nella sua abitazione durante la notte. La vittima, avvisata da una notifica sullo smartphone che segnalava un’intrusione, è corsa a casa e ha sorpreso i malviventi mentre rovistavano nelle stanze al piano superiore.
«So che siete dentro: scendete», ha gridato il proprietario, riuscendo a interrompere il colpo. I ladri, due giovani con mascherine e cappellini, non si sono dati alla fuga prima di minacciarlo con un cacciavite puntato contro: «Stai fermo o ti facciamo del male», gli hanno intimato. Solo dopo si sono dileguati, portando via gioielli, due orologi e una penna stilografica di valore, per un bottino complessivo di diverse migliaia di euro, comprensivo anche di oggetti dal forte valore affettivo.
I malviventi avevano forzato la portafinestra con un piede di porco e, una volta entrati, avevano messo a soqquadro la camera da letto. Poco prima si erano introdotti anche nell’abitazione dei vicini, lasciando dietro di sé disordine e danni contenuti.
Allertati immediatamente, i carabinieri della stazione di Manerba sono arrivati in pochi minuti, raccogliendo la denuncia e avviando le indagini. Secondo la vittima, l’intervento tempestivo è stato reso possibile dall’impianto d’allarme collegato al cellulare: “In meno di cinque minuti ero già in casa – racconta –. Senza quella tecnologia sarebbe andata molto peggio”.
Il proprietario preferisce mantenere l’anonimato, ma lancia un messaggio chiaro: “Installate un allarme professionale e, se vi capita di incontrare i ladri, non reagite. Restate calmi e lasciateli andare: la vita vale più di qualsiasi oggetto rubato”. Ora resta l’attesa del risarcimento assicurativo: “Se non arriverà, oltre al danno avremo anche la beffa”, conclude amaramente.
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