È arrivato al capolinea il centro commerciale sorto nell’area delle ex piscine comunali di Paratico, realizzato dalla società bergamasca One Italy Srl e da tempo al centro di ricorsi e contestazioni. Il Comune ha notificato un’ordinanza di demolizione e ripristino, dando esecuzione alla sentenza del Consiglio di Stato del luglio 2025, che ha definitivamente sancito l’abusività dell’intervento edilizio.
Il provvedimento, firmato dal responsabile dell’Area tecnica comunale, impone l’abbattimento delle strutture entro 90 giorni dalla notifica. In caso di mancata esecuzione, la legge prevede l’acquisizione gratuita dell’intera area al patrimonio del Comune, fino a dieci volte la superficie utile abusivamente costruita, senza alcun indennizzo per i proprietari.
La vicenda ha origini lontane: nel 2016 la società One Italy acquisì i terreni delle storiche piscine dismesse, avviando un progetto ambizioso di centro commerciale. Per renderlo possibile venne approvata una variante al Piano di governo del territorio (Pgt), ma il piano fu da subito oggetto di contestazioni da parte di Legambiente ed Edelweiss Renewables, che avviarono numerosi ricorsi contro autorizzazioni urbanistiche e paesaggistiche.
Una prima sentenza del 2021 aveva già disposto la demolizione. Successivamente il Comune tentò di riattivare l’iter urbanistico con una nuova variante e un ulteriore permesso di costruire, accompagnato da autorizzazione paesaggistica. Anche questo secondo tentativo venne però annullato dal Consiglio di Stato il 18 marzo 2024.
Con il nuovo pronunciamento del luglio 2025, il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta di ottemperanza avanzata dalle associazioni ambientaliste, imponendo al Comune di adottare l’ordinanza di rimozione degli abusi edilizi.
Dopo quasi dieci anni di contenziosi, varianti e ricorsi, il futuro del sito è segnato: gli edifici sorti al posto delle piscine dovranno essere demoliti e l’area riportata allo stato originario.
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