Sta facendo discutere a Brescia la partecipazione annunciata di Fabrizio Benzoni, deputato di Azione e consigliere comunale, a un incontro pubblico sulla vendita di Iveco al colosso indiano Tata. La polemica nasce non tanto dal tema della serata, quanto dagli organizzatori: due associazioni, Brescia ai Bresciani e Barricata, realtà che si richiamano esplicitamente all’ideologia fascista e che raccolgono al loro interno ex militanti di Forza Nuova.
L’appuntamento è in programma giovedì nella sala civica Elena Lonati, uno spazio istituzionale concesso per un dibattito che avrebbe dovuto essere di natura economica e industriale, ma che si è trasformato in un caso politico. A sollevare il problema è stata l’assemblea antifascista cittadina, che ha denunciato il rischio di una legittimazione indiretta per sigle neofasciste attraverso la presenza di un parlamentare e amministratore comunale.
“È inaccettabile che un rappresentante delle istituzioni partecipi a un evento promosso da organizzazioni che si rifanno apertamente al fascismo”, hanno fatto sapere le realtà antifasciste locali, chiedendo chiarimenti e invitando Benzoni a riconsiderare la sua decisione.
L’esponente di Azione non ha al momento replicato pubblicamente, ma la sua adesione alla serata ha acceso un dibattito che va oltre i confini cittadini, intrecciando i temi della libertà di confronto con quelli della compatibilità democratica. La vicenda rischia di diventare un nuovo terreno di scontro politico, con possibili ripercussioni anche a livello istituzionale.
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