A due mesi dall’episodio che aveva destato grande preoccupazione a Salò, arrivano i primi provvedimenti nei confronti del proprietario del pitbull che il 20 agosto aveva azzannato ai genitali un 34enne in via Garibaldi. L’uomo ferito, trasportato d’urgenza alla Poliambulanza di Brescia, non ha ancora sporto denuncia, ma l’Ats ha comunque avviato le procedure di controllo e riabilitazione per l’animale, ritenuto potenzialmente pericoloso.
Secondo quanto emerso dalle indagini dei carabinieri della stazione di Salò, il proprietario, subito dopo l’attacco, si sarebbe fermato per pochi istanti nel tentativo di soccorrere la vittima, allontanandosi poi prima dell’arrivo dei soccorsi. È stato rintracciato alcune ore più tardi grazie alle testimonianze raccolte sul posto e alle verifiche effettuate dai militari.
L’Ats ha disposto che il cane segua un percorso di recupero comportamentale sotto la supervisione di un veterinario specializzato, con l’obiettivo di valutare e correggere eventuali comportamenti aggressivi. Il pitbull dovrà essere sottoposto a una serie di visite periodiche per verificare l’efficacia della riabilitazione e la sua idoneità alla convivenza in contesti pubblici.
L’animale, secondo quanto accertato, non sarebbe nuovo a episodi di aggressività: quello del 20 agosto non risulterebbe infatti essere il primo caso di attacco, circostanza che ha contribuito a rafforzare i provvedimenti adottati. L’Ats ha inoltre ribadito l’obbligo dell’uso della museruola ogni volta che il cane si trovi in spazi aperti o in presenza di altre persone e animali.
Il proprietario, attraverso un post pubblicato sui social, ha voluto fornire la propria versione dei fatti: «Non sono scappato. Il cane era agitato e ho dovuto portarlo via per tranquillizzarlo. Sono molto dispiaciuto e ho chiesto scusa», ha scritto, sottolineando che il gesto non è stato dettato dalla volontà di sottrarsi alle proprie responsabilità.
L’episodio ha riacceso il dibattito sulla gestione dei cani di razze considerate potenzialmente pericolose, ribadendo l’importanza di rispettare le regole di sicurezza, come l’uso del guinzaglio corto e della museruola in spazi pubblici. L’intervento dell’Ats mira proprio a prevenire nuovi incidenti e a garantire una maggiore tutela per cittadini e animali.
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