Furti in casa in aumento: Brescia quarta in Italia con 4.680 denunce in un anno

Secondo il rapporto Censis-Verisure, nel 2024 i furti nelle abitazioni bresciane sono cresciuti del 4,3%. In Italia, oltre 14 milioni di cittadini dichiarano di averne subìto almeno uno.

La casa, per gli italiani, resta il bene più prezioso, rifugio di affetti, ricordi e sicurezza. Per questo motivo, subire un furto tra le mura domestiche rappresenta un’esperienza particolarmente traumatica. E a Brescia, secondo l’ultima edizione dell’Osservatorio sulla sicurezza della casa curato da Censis e Verisure, il fenomeno è in preoccupante crescita.

Nel corso del 2024, sono stati 4.680 i furti denunciati in abitazione, una media di 390 episodi al mese, con un aumento del 4,3% rispetto al 2023. Il dato colloca la provincia di Brescia al quarto posto a livello nazionale, subito dopo Roma (12.537 denunce), Milano (9.451) e Torino (5.613).

Gli analisti individuano diverse cause strutturali: la grande estensione territoriale della provincia, la presenza di località turistiche con seconde case spesso disabitate e la diffusione di abitazioni isolate nei centri minori. Elementi che, uniti alla facilità di movimento e alla scarsa sorveglianza, favoriscono l’azione dei malviventi.

Secondo il rapporto, i furti si concentrano soprattutto nelle ore pomeridiane o nelle prime serate invernali, quando l’oscurità e l’assenza dei proprietari agevolano i ladri. Gli autori dei colpi agiscono dopo aver osservato le abitudini dei residenti, colpendo in modo rapido e silenzioso. Nonostante venga considerato un reato “minore”, il furto in casa lascia segni psicologici profondi: molti cittadini faticano a sentirsi al sicuro anche dopo l’installazione di sistemi di allarme o videosorveglianza.

A livello nazionale, la situazione rimane grave: 14,5 milioni di italiani hanno dichiarato di essere stati vittime di almeno un furto in abitazione, mentre 8 milioni hanno subito un tentativo non riuscito. Il 59% degli intervistati considera il furto in casa il reato che più incute paura, dieci punti percentuali in più rispetto al 2023. Nel Centro Italia il dato sale al 67,1%, evidenziando un senso diffuso di insicurezza.

L’Osservatorio mostra anche forti differenze territoriali. Roma guida la classifica con 8.699 furti denunciati (31,7 ogni 10.000 abitanti), seguita da Milano (3.152, 23,1/10.000) e Torino (2.024, 23,6/10.000), tutte città che registrano un calo rispetto all’anno precedente. Situazione diversa invece nel Nord-Est, dove i reati sono in aumento: Bologna (+32,3%), Verona (+8,7%), Venezia (+13,2%), Modena (+2,7%) e Padova (+29,4%).

Guardando all’incidenza sul numero di residenti, la città più colpita risulta Pisa, con 75,7 furti ogni 10.000 abitanti, seguita da Modena (57,1), Bolzano (55,5), Udine (53) e Verona (50,3).

Un quadro che conferma come la sicurezza domestica resti una delle principali priorità per le famiglie italiane, sempre più propense a investire in sistemi di protezione tecnologica, ma ancora in cerca di un vero senso di tranquillità nelle proprie case.

Redazione

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