Brescia, cinque primari in pensione agli Spedali Civili: un’importante svolta per l’ospedale pubblico

L'Asst bresciana perde cinque primari, tutti docenti dell'Università di Brescia, lasciando vacanti reparti cruciali in attesa di nuove nomine

Un cambiamento significativo sta avvenendo all’interno degli Spedali Civili di Brescia, uno degli ospedali più importanti della città. Cinque primari, ovvero i responsabili di altrettante Strutture e Unità operative, vanno in pensione, lasciando scoperti dei reparti cruciali in un momento di grande trasformazione per l’ospedale pubblico, che fa parte dell’Asst bresciana diretta da Luigi Cajazzo.

Questi professionisti, tutti anche docenti dell’Università di Brescia, hanno contribuito in modo determinante all’evoluzione delle rispettive specializzazioni, portando avanti non solo ruoli clinici di rilievo, ma anche un’intensa attività accademica.

Stefano Maria Magrini, specializzato in Radiologia e Oncologia, ha diretto per anni l’Unità Operativa di Radioterapia degli Spedali Civili. È stato anche presidente dell’Associazione Italiana di Radioterapia e Oncologia Clinica (AIRO) e ha ricoperto ruoli importanti all’interno dell’Università di Brescia, dove è stato ordinario di Radioterapia e presidente della Facoltà di Medicina e Chirurgia.

Daniele Alberti, laureato in Medicina e Chirurgia, è stato primario della Chirurgia pediatrica di Brescia dal 2011, dopo una lunga carriera ai Riuniti di Bergamo e all’ospedale dei bambini Umberto I. Alberti è stato un punto di riferimento per la chirurgia pediatrica, un campo in cui ha contribuito a innovare tecniche e approcci terapeutici.

Anche Piergiacomo Calzavara Pinton, primario della Dermatologia e presidente emerito della Società Italiana di Dermatologia, va in pensione. È stato una figura di spicco nel panorama dermatologico, con numerosi riconoscimenti internazionali, tra cui la Società Svizzera e la Società Francese di Dermatologia.

Maurizio Castellano, specialista in Medicina interna e Cardiologia, ha ricoperto un ruolo centrale all’interno dell’ospedale come direttore della Scuola di specializzazione in Medicina Interna e responsabile dell’unità semplice di Medicina endocrino-metabolica.

Infine, Elisa Maria Fazzi, professoressa ordinaria di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, ha diretto la Struttura Complessa di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza all’ospedale civile. È anche stata presidente della Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (SINPIA) e ha ricoperto ruoli importanti in ambito accademico e scientifico.

Lasciano un vuoto significativo, sia dal punto di vista medico che accademico, che dovrà essere colmato in tempi rapidi, considerando l’importanza di questi reparti per la salute della popolazione bresciana. In attesa delle nuove nomine, la situazione potrebbe generare incertezze nell’organizzazione dei servizi ospedalieri.

Redazione

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