Nel terzo trimestre del 2025, il sistema economico bresciano continua a mostrare segni positivi, segnando una crescita congiunturale della produzione industriale pari al +0,9%, con una crescita tendenziale che arriva al +3,9%, un valore superiore alla media lombarda (+2,2%). Questi dati, elaborati da Unioncamere Lombardia, confermano che il periodo di stagnazione che ha caratterizzato l’economia bresciana per oltre un anno sembra essere alle spalle, ma restano ancora incertezze globali che consigliano una prudenza nelle previsioni future.
Settori in crescita e altri in difficoltÃ
Guardando ai settori produttivi, il legno/mobilio registra una performance straordinaria con un +27,6% su base annua, seguito dagli alimentari (+11,3%) e dalle pelli e calzature (+5,8%). Questi risultati evidenziano un buon momento per settori specifici, ma ci sono anche segnali negativi in altri ambiti: i minerali non metalliferi (-6,6%), la chimica (-5,5%) e i mezzi di trasporto (-3,3%) segnano andamenti sfavorevoli, suggerendo che la ripresa non è uniforme.
Fatturato e ordinativi: una crescita moderata
Sul fronte del fatturato, l’industria bresciana ha registrato un aumento complessivo del +4,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, ma gli ordinativi segnano un incremento più modesto, +0,7%, un dato in calo rispetto al trimestre precedente che aveva visto un aumento del +2,1%. Nonostante i segni positivi, l’occupazione rimane sostanzialmente stabile e le aspettative per il futuro non sono altrettanto ottimistiche: solo il 20% degli imprenditori si aspetta una crescita, mentre il 22% prevede un calo delle attività .
Artigianato e commercio: andamenti contrapposti
Nel settore artigianale, si registra una modesta crescita del +1,3% su base annua, con il comparto tessile e meccanico che trainano l’incremento. Al contrario, il commercio segnala un aumento dei fatturati del +1%, sebbene in lieve contrazione rispetto alla precedente rilevazione trimestrale. Anche qui, gli imprenditori sono cauti: tra il 20% e il 22% dei commercianti prevede una diminuzione dei fatturati nei prossimi mesi, con una percentuale che sale al 25% nel caso dei commercianti.
Settori servizi: una crescita più robusta
Il settore dei servizi, invece, sta evidenziando una crescita significativa, con un aumento dei fatturati pari al +4,8%. Nonostante la performance positiva, anche in questo ambito gli imprenditori sono moderatamente preoccupati: il 16,8% si aspetta un calo dei fatturati nel prossimo trimestre.
Le parole di Roberto Saccone: prudenza nelle previsioni future
Nonostante i segnali positivi, Roberto Saccone, presidente della Camera di Commercio di Brescia, invita alla cautela: “Non dobbiamo pensare che i momenti difficili siano ormai alle spalle” afferma. Saccone evidenzia che il primo semestre del 2025 ha visto un rialzo anomalo nel commercio mondiale, dovuto in parte al tentativo di alcune aziende di accelerare le consegne per evitare l’introduzione dei dazi statunitensi. Per questo, gli imprenditori bresciani restano prudenti nelle previsioni future, poiché si intravedono possibili cambiamenti strutturali che potrebbero impattare le strategie di mercato delle aziende locali, con notevoli implicazioni finanziarie.
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