Procede in modo non uniforme la realizzazione della ciclovia del Garda lungo la costa occidentale del lago, con tempistiche, investimenti e modalità operative differenti tra il versante lombardo e quello trentino. Un progetto strategico per la mobilità sostenibile e il turismo, ma che evidenzia criticità e approcci diversi a seconda dei territori coinvolti.
Sul fronte trentino, i lavori relativi al tratto di 5,5 chilometri tra Limone e Riva del Garda sono ancora in corso, nonostante la conclusione fosse inizialmente prevista per il 2026. Nel frattempo, i costi sono aumentati in modo significativo, passando dai 28 milioni di euro stimati in origine agli attuali 79,1 milioni. Nei giorni scorsi l’Agenzia provinciale degli appalti ha avviato la procedura di gara per un segmento di 930 metri compreso tra la galleria dei Titani e la galleria Aurora, subito oltre il confine con Limone, in affiancamento alla statale 45 bis. L’importo a base d’asta supera i 10,9 milioni di euro, con un tempo di esecuzione previsto di 800 giorni dalla consegna dei lavori. Questo tratto consentirà la continuità del percorso ciclopedonale lungo la galleria dei Titani, permettendo a ciclisti e pedoni di muoversi in sicurezza fino all’imbocco nord. Al confine lombardo è già stata installata la passerella in acciaio di collegamento, lunga 98 metri, per un costo di oltre 2,6 milioni di euro, che si innesta sulla ciclopedonale a sbalzo di Limone e prosegue verso Riva. Nel complesso, entro il 2026 dovrebbe essere appaltato circa il 90% dell’intero tracciato trentino, mentre il primo segmento, da Riva alla spiaggia dello Sperone, è già aperto al pubblico da marzo 2025.
Diversa la situazione sulla sponda bresciana, dove sono attualmente in corso i lavori relativi al primo e al secondo lotto della ciclabile, lungo la tratta compresa tra Sirmione e Gardone Riviera. Il percorso interessa in particolare il segmento da Sirmione a Desenzano, con un’estensione complessiva che arriva fino a Lonato, per un totale di oltre 18,6 chilometri. Nel dettaglio, il tracciato attraversa Sirmione per circa 4,5 chilometri, Desenzano per oltre 11,4 chilometri, Lonato per poco più di 2,2 chilometri e Padenghe per un tratto di 500 metri. L’investimento complessivo previsto per questi due lotti è pari a 18 milioni di euro.
Resta invece da definire il terzo lotto, che collegherà Gardone Riviera a Limone. A causa di criticità tecniche e idrogeologiche, questo segmento non potrà essere realizzato lungo la viabilità stradale esistente. La soluzione individuata prevede un’integrazione via lago: la progettazione è stata affidata a Navigazione Laghi e riguarda l’impiego di unità navali attrezzate per il trasporto di biciclette e passeggeri, con aree dedicate all’attesa, all’imbarco e allo sbarco, oltre a un servizio con orari autonomi rispetto alle linee di navigazione già attive.
Seguici su
Aggiungi bresciatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.