Alta velocità Brescia-Verona, treni previsti in servizio nel primo trimestre 2027

In corso i collaudi della nuova linea: Rfi punta all’autorizzazione Ansfisa entro il 2026

L’attivazione della linea ad alta velocità tra Brescia e Verona è prevista nel primo trimestre del 2027. Lo ha confermato Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), che sta portando avanti le ultime fasi di test e collaudo della nuova infrastruttura ferroviaria, considerata uno dei principali interventi strategici del sistema nazionale dei trasporti.

Secondo quanto dichiarato dall’amministratore delegato e direttore generale di Rfi, Aldo Isi, la messa in servizio sarà possibile solo al termine di una serie di verifiche tecniche e autorizzative. L’attivazione della linea avverrà infatti dopo il completamento dei test funzionali, delle prove di esercizio e il rilascio del certificato di sicurezza da parte dell’Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie.

A inizio giugno sono iniziati i collaudi con i treni prova, un passaggio fondamentale che consente di verificare il comportamento dell’infrastruttura in condizioni reali di esercizio. Queste attività permetteranno a Rfi di presentare entro il 2026 la richiesta formale di autorizzazione alla messa in servizio.

L’opera rappresenta uno degli interventi ferroviari più rilevanti nel Nord Italia, sia per estensione sia per investimento economico. Il costo complessivo dell’intervento è pari a circa 3,164 miliardi di euro, finanziati anche attraverso risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), che sostiene lo sviluppo delle infrastrutture strategiche del Paese.

La costruzione della tratta Brescia Est-Verona, avviata nel luglio 2018, ha raggiunto uno stato di avanzamento superiore al 90%. Nel corso degli anni sono state completate le principali opere civili e l’armamento ferroviario, oltre alla realizzazione dei collegamenti con la linea tradizionale.

Sono già stati attivati anche i bivi di interconnessione tra la nuova linea ad alta velocità e la rete ferroviaria esistente, un passaggio tecnico essenziale per consentire la piena integrazione del traffico ferroviario. Questo sistema permetterà ai treni di passare dalla rete convenzionale alla nuova infrastruttura ad alta velocità senza interruzioni operative.

L’avvio dei treni prova rappresenta una fase decisiva del progetto. Durante queste corse sperimentali, i convogli percorrono la nuova tratta per testare progressivamente infrastrutture, tecnologie e sistemi di sicurezza, aumentando gradualmente la velocità di esercizio.

Secondo Rfi, questa fase è fondamentale per garantire l’affidabilità dell’intero sistema prima dell’apertura al traffico passeggeri. Le verifiche serviranno a certificare la piena funzionalità della linea e a garantire i requisiti di sicurezza richiesti dalle normative europee e nazionali.

Il completamento della linea AV Brescia-Verona rappresenta un tassello strategico nel potenziamento dei collegamenti ferroviari tra Lombardia e Veneto, con l’obiettivo di ridurre i tempi di percorrenza e migliorare la capacità complessiva della rete.

L’opera è considerata anche un elemento chiave per l’integrazione del corridoio ferroviario europeo che collega il Nord Italia con il resto del continente, rafforzando la mobilità sia passeggeri sia merci.

Con l’avvio previsto nel 2027, la nuova tratta entrerà a pieno regime dopo anni di lavori e collaudi, segnando una delle principali trasformazioni infrastrutturali del sistema ferroviario italiano recente.

Redazione

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