È partita da Brescia l’edizione 2026 di InSuperAbile – La Staffetta dell’Inclusione, iniziativa che utilizza lo sport e il movimento come strumenti per promuovere relazioni, inclusione e partecipazione. Una delegazione delle realtà associative che hanno dato vita al progetto ha lasciato la città lombarda alla volta di Livorno, prima tappa del viaggio che porterà la staffetta in Sardegna.
A comporre la delegazione iniziale sono ASD Rosa Running Team, Se Vuoi Puoi e Pedalabile, associazioni impegnate da anni nella realizzazione del progetto. Dopo il trasferimento verso la Toscana, il gruppo raggiungerà l’isola, dove prenderà il via la parte centrale dell’iniziativa.
La staffetta sarda comincerà il 20 agosto e si concluderà il 29 agosto a Cagliari, dopo un percorso complessivo di 353 chilometri. I partecipanti affronteranno le varie tappe alternando bicicletta e camminata, con un’organizzazione pensata per consentire la partecipazione di persone con differenti abilità.
Il cuore dell’iniziativa non è però soltanto rappresentato dalla distanza da percorrere. InSuperAbile punta infatti a trasformare l’attività motoria in un’occasione per abbattere barriere, creare legami e valorizzare le possibilità di ogni persona, mettendo al centro la partecipazione e la condivisione.
Nel gruppo in viaggio sono presenti ragazze e ragazzi con disabilità motorie e cognitive, insieme a volontari e accompagnatori delle associazioni coinvolte. La presenza di persone con esperienze e capacità differenti costituisce uno degli elementi caratterizzanti della manifestazione.
Durante il percorso in Sardegna il gruppo si allargherà ulteriormente. Alla staffetta prenderanno parte anche Diversamente ODV, In Cammino con l’Autismo e Progetto Filippide Cagliari e Sud Sardegna. Saranno inoltre coinvolte La Nuova Cordata di Iseo e Lavorare Insieme di Bergamo, oltre alle numerose comunità e realtà associative che la manifestazione incontrerà lungo le diverse tappe.
Il progetto si propone così di costruire una rete che vada oltre le singole associazioni e coinvolga progressivamente le comunità attraversate. Ogni tappa diventa un’occasione di incontro con persone, organizzazioni e territori, trasformando il viaggio in un’esperienza collettiva.
Un ruolo importante sarà affidato anche alla comunicazione durante il percorso. Attraverso i canali social della manifestazione saranno condivisi video, fotografie, racconti e testimonianze realizzati nei luoghi attraversati dalla staffetta.
L’obiettivo è raccontare non soltanto gli aspetti sportivi e le singole distanze percorse, ma soprattutto le esperienze maturate lungo il tragitto. In primo piano saranno quindi gli incontri, le storie e le emozioni vissute dai partecipanti e dalle persone coinvolte nelle diverse comunità.
L’arrivo a Cagliari, previsto per il 29 agosto, rappresenterà la conclusione del percorso sardo, ma anche il punto finale di un’iniziativa costruita per mettere in relazione realtà associative provenienti da territori differenti.
La partenza da Brescia segna dunque l’inizio di un viaggio che porterà in Sardegna persone con disabilità, volontari, accompagnatori e associazioni. Attraverso 353 chilometri percorsi in bicicletta e a piedi, InSuperAbile 2026 intende raccontare l’inclusione attraverso la partecipazione concreta, mostrando come lo sport possa diventare uno spazio di incontro e di condivisione.
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